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Fiera del Mediterraneo a Palermo, sì al centro congressi: in arrivo 32 milioni, la consegna del progetto entro luglio e le gare d'appalto
Confermata la riqualificazione dello spazio di via Sadat dopo i fondi dirottati sui soccorsi per il ciclone Harry
La Fiera del mediterraneo non si ferma. Lo spazio espositivo di via Sadat è da molto tempo al centro di un progetto di riqualificazione con cui Comune e Regione puntano a lanciare un centro per attrarre il turismo di tipo congressuale e meeting, con la stipula di un protocollo d’intesa che risale al febbraio del 2020. Dopo i timori di una battuta d’arresto per lo stop a 15 milioni di euro da parte della Regione arriva la conferma: il progetto di riqualificazione della Fiera va avanti, la progettazione è in corso e verrà consegnata all’amministrazione per luglio di quest’anno, e l’intesa con la Regione resta in piedi con 32 milioni di euro in arrivo.
Il perno per il rilancio della Fiera del Mediterraneo è il Padiglione 20, che sarà restaurato e trasformato in una moderna struttura per congressi. Nelle scorse settimane per il progetto si era temuta una battuta d'arresto dopo che la Regione, come scritto da La Sicilia, aveva revocato un protocollo d'intesa con il Comune del 2020, con cui si impegnava per 15 milioni di euro proprio per la progettazione e la riqualificazione del Padiglione 20. Quasi tutti i fondi, 13 milioni, sono stati infatti dirottati sull'emergenza per il ciclone Harry a fine gennaio, e i restanti sono stati mantenuti sul progetto che riguarda la Fiera del Mediterraneo per mantenere gli obblighi giuridici già contratti. La revoca del protocollo era poi stata confermata in altri atti successivi della Regione come determine dirigenziali e il risultato d’amministrazione approvato in una riunione di giunta regionale nei primi giorni di aprile.
I piani della Regione sulla Fiera però non sono cambiati. Sempre a gennaio di quest'anno, infatti, l'assessorato al Turismo aveva inserito proprio lo spazio di via Sadat nel suo documento di programmazione strategica, parlando proprio della realizzazione di un centro multifunzionale come progetto strategico per attirare in Sicilia il turismo di tipo meeting e congressi. La scommessa della Regione sulla Fiera, in altre parole, resta valida.
Per questo il Comune continua a considerare vivo e vegeto e a puntare sul progetto Fiera, su cui, fanno sapere da Palazzo delle Aquile, è ancora in corso un investimento complessivo di 32 milioni di euro, frutto di un'intesa istituzionale con la Regione. Di questi fondi, 2 milioni sono in capo al Dipartimento regionale tecnico dell’assessorato alle Infrastrutture per la realizzazione del progetto. La consegna della progettazione agli uffici comunali è prevista entro il mese di luglio di quest'anno.
Da quel momento inizierà quindi la fase esecutiva, in cui il Comune disporrà di 30 milioni di Fondi sviluppo e coesione per avviare la gara d’appalto, finalizzata all’esecuzione dei lavori. Il progetto prevede la realizzazione del nuovo centro congressi nell’area attualmente occupata dal padiglione 20, oltre alla riqualificazione degli spazi esterni adiacenti, con l’obiettivo di restituire alla città un’area moderna, funzionale e attrattiva.
La realizzazione del polo congressuale rappresenta per l'amministrazione un intervento strategico per Palermo, destinato a rafforzare il ruolo del capoluogo nel turismo congressuale e negli eventi di rilevanza nazionale e internazionale. L'idea è di incrementare i flussi turistici qualificati, aprendosi a un mercato come quello meeting e congressi che risente molto meno della stagionalità rispetto al turismo tradizionale.