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16 aprile 2026 - Aggiornato alle 09:08
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Sanità

Esenzione ticket, l’Asp di Palermo: «Segnalare i Caf che chiedono soldi»

Sarebbero state fatte richieste tra i 3 e i 5 euro per servizi gratuiti. La denuncia del consigliere Randazzo

16 Aprile 2026, 06:50

Esenzione ticket, l’Asp di Palermo: «Segnalare i Caf che chiedono soldi»

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Richieste di pagamento comprese tra i 3 e i 5 euro per servizi che dovrebbero essere interamente gratuiti. È quanto sarebbe stato segnalato in diversi Caf del capoluogo, dove ad alcuni utenti sarebbero stati richiesti importi con motivazioni come «diritti di segreteria», «tesseramento obbligatorio» o «contributo spese». Le somme riguarderebbero attività legate al rilascio o alla stampa delle certificazioni di esenzione ticket per reddito (codici E01, E02, E03, E04): pratiche che, secondo quanto previsto dalle convenzioni con l’Asp, devono essere erogate senza alcun costo per il cittadino. Una prassi che, se confermata, risulterebbe quindi del tutto irregolare.

A portare il caso all’attenzione delle autorità è stato il consigliere comunale Antonino Randazzo, che ha inviato una segnalazione tramite pec agli organi competenti, chiedendo verifiche puntuali sul comportamento dei centri coinvolti. «Ringrazio l’Asp per aver prontamente preso in carico la mia segnalazione - ha dichiarato - attivando anche un canale diretto con cittadini e cittadine per raccogliere eventuali reclami o segnalazioni. È importante ribadire che il servizio di gestione dell’esenzione ticket è totalmente gratuito per l’utenza quando viene svolto dai caf convenzionati».

A chiarire ulteriormente la questione è la stessa Azienda sanitaria provinciale, che in una comunicazione ufficiale sul proprio sito ribadisce in modo netto la totale gratuità per l’assistito: «Il servizio offerto dai Caf relativo all’esenzione ticket per condizione economica (reddito) è totalmente gratuito. Si invitano gli utenti a segnalare a questa azienda, per il tramite del modulo scaricabile, qualsiasi richiesta impropria di denaro anche sotto forma di “diritti di segreteria”, ‘tesseramento obbligatorio’ o “contributo spese”». L’Asp ha inoltre invitato i cittadini a inviare eventuali segnalazioni o reclami all’indirizzo email reclami@asppalermo.org, così da consentire controlli mirati.

È possibile sporgere reclamo in un documento specifico messo a disposizione dall’azienda: attraverso questo i cittadini possono segnalare i disservizi che li coinvolgono sull'erogazione dei ticket.

Al fine di reprimere il fenomeno, prosegue la nota dell’Asp, il modulo per i reclami verrà messo a disposizione degli utenti nel portale aziendale per far sì che, una volta accertate le irregolarità, venga immediatamente revocata la convenzione con il Caf coinvolto e vengano intraprese eventuali azioni legali.