English Version Translated by Ai
16 aprile 2026 - Aggiornato alle 00:46
×

Il ritratto

Chi era Giovanna Somma, la professoressa di Palermo morta in classe mentre interrogava

La storica docente del Vittorio Emanuele II lascia un vuoto incolmabile. Il ritratto di una donna straordinaria tra amore per le lettere e impegno nel sociale.

15 Aprile 2026, 22:33

22:40

Chi era Giovanna Somma, la professore di Palermo morta in classe mentre interrogava

Seguici su

Il suono della campanella, le interrogazioni, l’attenzione degli studenti; poi, all’improvviso, la tragedia. Si è consumata in pochi istanti la morte della professoressa Giovanna Somma, 59 anni, colpita da un malore al Liceo Classico Vittorio Emanuele II, storico istituto affacciato sulla Cattedrale di Palermo.

La docente di italiano e latino si è accasciata in aula mentre stava interrogando, sotto gli occhi increduli e atterriti della classe. Immediata la reazione di studenti e colleghi, che hanno chiamato i soccorsi e praticato il massaggio cardiaco con l’ausilio del defibrillatore in dotazione alla scuola.

L’arrivo dei sanitari del 118, purtroppo, non è riuscito a scongiurare l’epilogo fatale. Per la comunità del Vittorio Emanuele II, Somma non era un semplice nominativo sul registro, ma una “colonna portante”, un riferimento sicuro per generazioni di ragazzi, cui ha insegnato con dedizione per oltre vent’anni.

Gli ex allievi la ricordano come una persona dolcissima, una professionista brillante, capace di trasmettere un amore profondo e contagioso per la lingua italiana. La dirigente scolastica, Mariangela Ajello, ancora scossa, ne ha tracciato un ritratto partecipe: «un’insegnante eccellente, una donna garbata e profondamente preparata».

La preside ha aggiunto che, pur essendo noto un precedente problema di salute, nulla lasciava presagire un esito tanto repentino e drammatico. L’eredità della professoressa Somma va oltre la didattica. Non era un’insegnante confinata dietro la cattedra: coinvolgeva i suoi studenti nelle attività solidali della Comunità di Sant’Egidio, ponendo grande attenzione alla loro crescita umana oltre che culturale.

Il suo impegno civile era radicato in convinzioni limpide: il suo nome figura tra i firmatari di un appello antimilitarista rivolto alla città di Palermo, in cui si affermava che «la Pace non verrà mai dalle armi» e si chiedeva di educare le nuove generazioni alla risoluzione nonviolenta dei conflitti.

La scomparsa di Giovanna Somma lascia un vuoto profondo nell’intera città. L’assessore regionale all’Istruzione, Mimmo Turano, ha espresso il cordoglio delle istituzioni e la vicinanza a una comunità scolastica duramente colpita. Dietro quella cattedra ora vuota resta non solo il ricordo di una docente di lettere, ma la lezione di vita di una donna che credeva in una società più giusta e pacifica.