Nel Messinese
Un pregiudicato di un clan barcellonese socio occulto di un' impresa edile: scatta il sequestro beni per 2 milioni
Si tratta di un condannato per estorsione aggravata dal metodo mafioso, nell'ambito del procedimento Gotha 7.
La Direzione investigativa antimafia di Messina, con il supporto dei Carabinieri di Barcellona e sotto il coordinamento della Procura della Repubblica – DDA di Messina, sta eseguendo un decreto di sequestro emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale peloritano nei confronti di un’impresa edile ritenuta indirettamente nella disponibilità di un soggetto condannato in via definitiva per estorsione aggravata dal metodo mafioso, riconducibile alla famiglia barcellonese, nell’ambito del procedimento penale Gotha 7.
Il provvedimento ablativo scaturisce da una proposta del procuratore distrettuale di Messina, all’esito di articolate indagini economico-finanziarie svolte dalla D.I.A. e delle risultanze investigative dell’Arma.
Dalle attività è emerso che il pregiudicato deteneva significativi interessi economici nella società, della quale avrebbe assunto il ruolo di socio occulto.
In piena sintonia e condivisione di interessi con l’amministratore, la creazione dell’impresa—ritenuta di matrice mafiosa—avrebbe contribuito al rafforzamento economico di quella realtà imprenditoriale.
Sulla base di tali elementi, il Tribunale ha ritenuto che l’azienda sia frutto di attività illecite, in particolare di natura estorsiva, ovvero ne rappresenti il reimpiego.
Il sequestro ha colpito l’intero compendio aziendale dell’impresa, operante nel settore della costruzione di edifici, per un valore stimato di circa 2 milioni di euro.