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16 aprile 2026 - Aggiornato alle 10:45
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Caltanissetta

Rapina in tabaccheria: bloccati dopo inseguimento e arrestati

Recuperato il registratore di cassa, sequestrati contanti e indumenti e un terzo complice denunciato

16 Aprile 2026, 09:24

09:30

Rapina in tabaccheria: bloccati dopo inseguimento e arrestati

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La Polizia di Stato ha arrestato in flagranza due pregiudicati trentenni, originari della provincia di Enna, con l’accusa di rapina aggravata in concorso.

Un presunto terzo complice, 44enne, è stato denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica.

Giovedì scorso, alla sala operativa della Questura è giunta la segnalazione di una rapina appena consumata in una tabaccheria di via San Domenico: un uomo, travisato e armato di pistola, si era introdotto nell’esercizio, aveva asportato il registratore di cassa ed era fuggito a bordo di un’auto guidata da un complice, in direzione del cimitero cittadino.

Diramate immediatamente le ricerche, un equipaggio della Squadra Mobile ha intercettato il veicolo e, dopo un breve inseguimento, ha bloccato i fuggitivi lungo la strada provinciale 96.

I tre occupanti, tutti con precedenti e provenienti dall’Ennese, sono stati identificati. Nel corso della perquisizione sono stati sequestrati oltre mille euro in contanti e una felpa verosimilmente indossata durante il colpo.

Le successive attività, condotte dalla Squadra Mobile con il supporto della Sezione Volanti, hanno consentito di recuperare il registratore di cassa, gettato lungo la strada provinciale 134, e di acquisire le immagini del sistema di videosorveglianza della tabaccheria, che hanno confermato la dinamica dei fatti.

I due fermati, di 31 e 37 anni, hanno reso spontanee dichiarazioni, ammettendo le proprie responsabilità nell’esecuzione della rapina.

Il terzo uomo, 44enne, sorpreso a bordo del mezzo, è stato denunciato in stato di libertà. L’autovettura è risultata intestata a una ditta di autonoleggio. Espletati gli adempimenti di rito, su disposizione del Pubblico Ministero presso la Procura di Caltanissetta, i due indagati sono stati tradotti in carcere a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

Il Gip del Tribunale ha convalidato l’arresto, applicando la custodia cautelare in carcere per uno e i domiciliari con braccialetto elettronico per l’altro. Si ricorda che la responsabilità degli indagati sarà eventualmente accertata solo con sentenza definitiva, nel rispetto del principio di non colpevolezza.