l'identità che resiste
Dalla Sicilia al Nebraska, da Carlentini a Omaha: dieci anni di radici condivise
Studenti protagonisti di un percorso tra storia dell’emigrazione e creatività, guidati dall’artista italo-americana Lita De La Guardia
Un ponte lungo dieci anni che attraversa l’oceano e unisce storie, memorie e nuove generazioni.
L’Istituto Comprensivo Carlo V celebra il decennale del progetto “Adotta la tua scuola”, nato nel 2016 insieme alla comunità di Omaha, nel Nebraska, cuore pulsante dell’emigrazione siciliana negli Stati Uniti.
Un percorso fatto di emozioni, ricordi e identità che oggi trova nuova espressione nel progetto artistico “Piccoli Cuori - Grandi Radici”, primo capitolo dell’iniziativa internazionale “United in Our Roots: A Tale of Two Cities”. Un’iniziativa che mette in dialogo Carlentini e la Little Italy di Omaha attraverso la creatività dei più giovani.
La data di ieri segna la conclusione della prima fase del progetto, che ha visto protagonista un’artista italo-americana, Lita De La Guardia, tornata alle proprie radici per guidare i laboratori artistici nelle scuole carlentinesi. Gli studenti, da veri artisti in erba, si sono confrontati sul tema “Il mio mondo, il tuo mondo”, trasformando emozioni e identità in opere originali.

I lavori, nati dal dialogo con i disegni degli alunni della Pine Elementary School di Omaha, daranno vita a murales negli istituti coinvolti, in un continuo scambio creativo tra Sicilia e America.
Il progetto coinvolge anche l’Istituto Comprensivo Pirandello e si inserisce in un percorso più ampio che da anni caratterizza il Carlo V: dall’archivio della Memoria, con il recupero di lettere e fotografie degli emigrati, allo storytelling generazionale, fino ai gemellaggi artistici e ai viaggi culturali.
Un’iniziativa che va oltre l’arte e diventa racconto vivo dell’emigrazione, capace di far dialogare passato e presente.
Non a caso, Omaha conserva ancora oggi una forte identità siciliana, soprattutto nella storica Little Italy e nelle tradizioni come la festa di Santa Lucia.