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16 aprile 2026 - Aggiornato alle 13:47
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Territorio

I furti di energia elettrica a Catania con allacci abusivi e altri sistemi illeciti: 12 denunciati

I controlli della Polizia, con la collaborazione di E-Distribuzione, in alcuni quartieri della città

16 Aprile 2026, 12:54

13:00

I furti di energia elettrica a Catania con allacci abusivi e altri sistemi illeciti: 12 denunciati

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La Polizia di Catania ha condotto una serie di controlli coordinati dagli agenti del Commissariato di Nesima, in sinergia con i tecnici del Nucleo Ispettivo di E-Distribuzione, con l'obiettivo di individuare allacci abusivi e altri sistemi illeciti di approvvigionamento elettrico.

Le verifiche hanno interessato, in particolare, viale Mario Rapisardi e le vicine vie Ammiraglio Caracciolo, Negrelli e Stoppani; nell'area di Cibali l'attività si è concentrata tra le vie Cantone, Cristaldi, Gelsi Bianchi, Medina, Stazzone, Maltese e Maratona.

Gli accertamenti hanno dato esito positivo in più circostanze: complessivamente, 12 persone sono state denunciate in stato di libertà per presunto indebito e/o fraudolento prelievo di energia elettrica, ferma restando la presunzione di innocenza degli indagati, valida sino a eventuale condanna definitiva.

In particolare, a Cibali, in nove abitazioni è stato riscontrato un approvvigionamento irregolare mediante un collegamento diretto e non autorizzato al quadro centralizzato di E-Distribuzione, che consentiva il prelievo di energia e potenza a beneficio degli immobili controllati.

Sono stati pertanto identificati e deferiti, a vario titolo, per furto aggravato gli utilizzatori delle unità immobiliari: una 25enne catanese, una 53enne originaria di Acireale, un cittadino gambiano di 30 anni, una cittadina tunisina di 35 anni, tre donne catanesi di 41, 46 e 51 anni, un 18enne catanese e un 39enne, anch'egli di Catania.

Un’analoga irregolarità è stata rilevata in via Ammiraglio Caracciolo, dove un allaccio abusivo alimentava l’abitazione in uso a una 53enne catanese, anch’essa denunciata all’Autorità giudiziaria.

Anche in questo caso, resta ferma la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.

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