Sicurezza
L’area industriale nel mirino: colpita di nuovo la sede dell'associazione Misericordia
Dopo i furti del 2024 e i raid all’esterno, l’area resta esposta a intrusioni e atti vandalici
Torna al centro dell’attenzione il tema della sicurezza nell’area industriale dell’ex Asi, da anni esposta a incursioni di vandali e ladri. A farne le spese non sono soltanto le aziende che vi operano, ma anche le associazioni impegnate in servizi essenziali. Tra queste la Misericordia, guidata da Samuele Romano, che ha sede nell’area dell’ex eliporto di Brucazzi, dove da alcuni mesi atterra l’elisoccorso del 118 per i trasferimenti di pazienti in condizioni critiche. La notte scorsa i locali dell’associazione, già più volte colpiti, sono stati nuovamente presi di mira.
I malviventi hanno infranto il vetro della porta d’ingresso e portato via un defibrillatore, tutta la documentazione custodita e il motorino dell’acqua. Un’azione rapida e mirata, che lascia pensare a qualcuno che conosce bene la zona e le sue vulnerabilità. Il presidente, amareggiato per l’ennesimo danno e per le ripercussioni sull’attività svolta a beneficio della collettività, ha sporto denuncia. Non si tratta di un episodio isolato. Nel novembre 2024 la Misericordia rimase senza luce e acqua dopo il furto di due serbatoi, del gruppo elettrogeno e di varie suppellettili: un bottino ingombrante sottratto senza che nessuno intervenisse, con conseguente sospensione del servizio. In un successivo raid furono rubati anche i tombini in ghisa all’esterno dei locali. Oggi l’area è illuminata per consentire l’atterraggio notturno dell’elisoccorso, ma la sicurezza della sede dell’associazione non è migliorata. Da qui il nuovo appello a intensificare i controlli in una zona che continua a essere esposta a intrusioni e danneggiamenti.