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16 aprile 2026 - Aggiornato alle 18:42
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La vertenza

Ex Sicilvetro, passo avanti all’Ars: ddl sul riciclo verso la commissione Bilancio

Adesso è corsa contro il tempo per l’approdo in Aula ed evitare il taglio dei posti di lavoro

16 Aprile 2026, 16:52

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Ex Sicilvetro, passo avanti all’Ars: ddl sul riciclo verso la commissione Bilancio

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La vertenza Sicilvetro compie un passo avanti, piccolo ma concreto, in un percorso che resta complesso e tutt’altro che risolto. La terza commissione dell’Assemblea Regionale Siciliana ha approvato il disegno di legge sul sostegno alle imprese che investono nel riciclo e nel riuso delle materie prime seconde, un provvedimento che nasce anche per offrire un quadro normativo più solido alle realtà industriali coinvolte in processi di economia circolare. Tra queste, lo stabilimento ex Sicilvetro di Marsala, oggi gestito da O-I Glass, al centro da mesi di una trattativa delicata sul suo futuro produttivo.

Il ddl, proposto dal deputato regionale Dario Safina, passa ora alla commissione bilancio per la valutazione delle coperture finanziarie. Un aspetto tecnico ma decisivo, perché solo dopo questo esame il testo potrà approdare in aula. Safina, promotore della norma, ha parlato di un avanzamento importante, sottolineando il lavoro svolto con parti sociali e mondo produttivo. Ma al di là delle dichiarazioni politiche, ciò che conta per Marsala è che il provvedimento introduce un primo strumento legislativo utile a sostenere investimenti industriali legati al riciclo, settore nel quale lo stabilimento potrebbe trovare una prospettiva di rilancio.

Il tavolo tecnico insediato all’assessorato alle attività produttive ha contribuito nelle scorse settimane a congelare le decisioni più drastiche sul destino del sito, evitando chiusure affrettate e aprendo uno spazio di trattativa. L’approvazione del ddl in commissione rappresenta dunque un segnale di continuità istituzionale, non la soluzione del problema. La vertenza resta aperta, i lavoratori attendono certezze e l’azienda non ha ancora definito un piano industriale chiaro.

«Un elemento rilevante – evidenzia il deputato del Pd - è il sostegno trasversale che il testo ha raccolto in commissione: un dato politico che indica come, almeno su questo fronte, l’Ars abbia riconosciuto la necessità di dotarsi di strumenti per accompagnare la transizione industriale dell’isola». Ma l’iter è ancora lungo e il rischio di rallentamenti è concreto, soprattutto con la pausa estiva alle porte. Ma c’è la necessità di accelerare: senza tempi certi e senza un quadro finanziario definito, il provvedimento rischia di rimanere un segnale politico più che un supporto operativo.