Turismo
Giardini Naxos, sono in arrivo 120 navi e 150mila crocieristi
Riparte la stagione ed è positiva la previsione fatta dagli operatori turistici da qui sino al 20 novembre . Ripristinato il molo di Schisò dopo i danni di “Harry”
Saranno 120 gli arrivi delle lussuose navi da crociera che si troveranno nella baia della cittadina naxiota con lo sfondo di Capo Taormina. Salvo difficoltà dettate da situazioni contingenti, come ad esempio le condizioni del mare, i panfili con a bordo migliaia di passeggeri è previsto fino al prossimo 20 novembre.
Questo significa che vi sarà, nel complesso, uno sbarco sulle coste del Taorminese di quasi 150 mila croceristi. Dati questi che emergono dal calendario degli arrivi a disposizione degli operatori del settore come quello dei trasporti che attendono i turisti che solcano il mare per effettuare le più disparate escursioni. Da Giardini Naxos, vi sono numerose possibilità di visita. L'escursione decisamente più facile è quella nella vicina Taormina. In tanti scelgono di recarsi nella capitale del turismo isolano per lo shopping nei negozi delle rinomate firme e la immancabile visita al Teatro Antico con scatto ricordo con sfondo tra mare ed Etna. Qualcuno decide, invece, di avventurarsi proprio sul vulcano siciliano per toccare con mano, magari, la neve mentre a pochi chilometri si può, tranquillamente, fare il bagno a mare e prendere il sole. Ultima escursione, molto “gettonata”, soprattutto dagli statunitensi, è quella nel borgo di Savoca dove è possibile ritrovarsi tra gli scenari del film cult “Il Padrino”.
Insomma lo sbarco a Giardini Naxos, garantisce molte opzioni turistiche dove, anche la passeggiata sul suo lungomare, può rappresentare un momento di relax. La stagione degli arrivi dei croceristi è stata, comunque, in forse fino a poche settimane a causa degli effetti devastanti del ciclone Harry sul molo di Schisò. Il terminal di arrivo dei croceristi è stato adesso allestito dai privati che hanno la concessione. Purtroppo la zona nei pressi del punto di accoglienza è ancora in pessime condizioni e tanti operatori sperano in interventi immediati di ripristino.