frode fiscale
La trovata per combattere la crisi del gasolio, quello agricolo utilizzato per rifornire i mezzi edili
La Guardia di Finanza sequestra 3.000 litri di carburante "rosso" e denuncia cinque persone
La Guardia di Finanza sequestra 3.000 litri di gasolio agricolo e denuncia cinque persone di Vittoria alla Procura di Ragusa per sottrazione di accise e utilizzo indebito di carburante “rosso”.
L’operazione, condotta dal comando provinciale di Ragusa nell’ambito di un’intensificazione dei controlli sull’intera filiera dei prodotti energetici, ha portato alla scoperta di un sistema illecito che coinvolgeva un’azienda agricola e una società di fabbricazione di manufatti in calcestruzzo e movimento terra, entrambe con sede a Vittoria.
Secondo quanto accertato, il carburante agevolato, riservato esclusivamente alle attività agricole e soggetto ad aliquota Iva ridotta al 10%, veniva ceduto irregolarmente alla società edile e impiegato per rifornire autocarri e mezzi operativi.
Due cisterne occultate all’interno dei locali hanno rivelato la disponibilità dei 3.000 litri, pronti per un impiego non conforme alla normativa, con conseguente pregiudizio per l’erario e per la concorrenza leale.

I militari hanno ricostruito i flussi attraverso documentazione e ricevute, individuando le responsabilità dei soggetti coinvolti. Gli indagati rischiano pesanti sanzioni amministrative e penali; resta fermo il principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.
L’attività si inserisce in una più ampia campagna avviata dal 2020 contro le frodi nel settore energetico, intensificata nel contesto post-pandemico. In Sicilia, secondo i dati richiamati, le irregolarità nel comparto potrebbero incidere per circa il 2% del PIL regionale, con stime che quantificano in 1,5 miliardi di euro annui le risorse sottratte.
Vittoria, importante polo agricolo, ne rappresenta un caso emblematico: un tessuto di microimprese in crescita ma penalizzato da pratiche illecite che alterano il mercato.
Le Fiamme Gialle rivendicano il recupero di somme significative, mentre i consumatori continuano a confrontarsi con prezzi alla pompa prossimi ai 2 euro al litro.