English Version Translated by Ai
17 aprile 2026 - Aggiornato alle 19:11
×

la storia

Decoro sotto assedio tra Brancaccio e costa sud: camper e accampamenti improvvisati scatenano la protesta

Residenti esasperati denunciano degrado e perdita di vivibilità, sgomberi ripetuti senza soluzioni comunali per aree attrezzate e tutela dei diritti delle famiglie rom

17 Aprile 2026, 13:46

13:50

Decoro sotto assedio tra Brancaccio e costa sud: camper e accampamenti improvvisati scatenano la protesta

Seguici su

Residenti e titolari di case vacanza protestano contro gli accampamenti improvvisati di via Messina Marine. Le decine di camper che spesso si vedono sostare sul lungomare della costa sud «generano forte preoccupazione e un impatto significativo sul decoro e sulla vivibilità del territorio».

Si tratta di famiglie di etnia rom che usano lo spazio adiacente all’ex ristorante Renato nella villetta Sperone e lo spiazzo lato mare nei pressi di via Laudicina, dove un tempo c’era un impianto di carburante, come parcheggio dove dormire, appendere la biancheria ad asciugare, fare grigliate e persino lavarsi in pubblico.

«È una situazione che dura da anni e costringe ad assistere a scene indecorose, ricevo quotidianamente un numero elevatissimo di telefonate e segnalazioni da parte di cittadini ormai esausti – dice Giuseppe Federico, presidente della seconda circoscrizionenon si tratta di discriminazione: queste aree non sono idonee ad accogliere insediamenti di questo tipo. Le persone presenti necessitano di spazi adeguati e attrezzati, mentre i siti della costa sud risultano già fortemente compromessi. Non è più sostenibile che i residenti si affaccino e si trovino davanti scenari di degrado».

Un progetto del Comune per trovare uno spazio alle famigli, però, non c’è: segnalazioni e interventi della polizia municipale servono soltanto ad allontanare temporaneamente gli occupanti che dopo un po’ tornano al loro posto come se nulla fosse.

«Da quando sono comandante, in due anni e quattro mesi abbiamo sgomberato i camper da quelle aree almeno quattro o cinque volte per parcheggio abusivo in area pubblica – dice il comandande Angelo Colucciello – a Palermo c’è un problema di coscienza civica che non abbiamo curato per troppo tempo».

Il sesto sgombero è avvenuto proprio ieri pomeriggio, dopo che il presidente della circoscrizione aveva scritto a sindaco e vigili urbani per chiedere interventi immediati per il ripristino delle condizioni di sicurezza e decoro, lo sgombero delle aree e l’individuazione di luoghi idonei per le persone attualmente presenti, nonché un rafforzamento del controllo del territorio per prevenire il ripetersi degli accampamenti.

Ma l’assessore all’Emergenza abitativa e politiche sociali per la casa non trova possibile l’idea di trovare un’area da destinare ai rom: «Se c’è una scelta di vita, come a volte accade con i clochard, non possiamo prendere decisioni contro la libertà delle persone – dice Fabrizio Ferrandelli – a meno che siano inibite della facoltà di mobilità, interdette da un provvedimento dell’autorità giudiziaria o in casi di grave indigenza.

Tutti i rom che si sono iscritti alla lista dell’emergenza abitativa godono di pari diritti e hanno avuto assegnazioni.