il caso
Tensioni internazionali, fermo dei tir e problemi tecnici: i rifiuti non possono più partire, rischio emergenza in Sicilia
L'impianto Tmb della Sicula Trasporti, che serve centinaia di Comuni dell'isola, ha ridotto di un terzo il conferimento perché tutte le destinazioni finali affrontano criticità, spesso legate allo scenario globale
Il fermo degli autotrasportatori, le tensioni internazionali, i problemi tecnici del termovalorizzatore in Danimarca e degli altri impianti fuori regione. C'è una somma di problemi - locali e globali - dietro alla decisione della Sicula Trasporti di ridurre di un terzo il conferimento dei rifiuti indifferenziati di mezza Sicilia, con problemi soprattutto per la città di Catania che continua a produrre troppa spazzatura e a differenziare troppo poco. Lo stop è arrivato già mercoledì scorso e in questi giorni si stanno vedendo gli effetti: stamattina fuori dall'impianto di contrada Coda Volpe si è formata una coda di autocompattatori. Ma non tutti sono riusciti a depositare il loro carico.
La Sicula Trasporti ogni giorno riceve 900 tonnellate di rifiuti indifferenziati da centinaia di Comuni siciliani. Da cinque giorni questa quantità si è ridotta a 600 tonnellate, fanno sapere dall'azienda in amministrazione giudiziaria che gestisce l'impianto di trattamento meccanico biologico. E a decidere chi può scaricare e chi no è l'ordine di arrivo.
La situazione fuori dall'impianto di Sicula Trasporti la mattina di oggi, 17 aprile 2026
La comunicazione è stata inviata preventivamente alla Regione siciliana e a tutti i Comuni interessati. A fronte della «grave situazione» che già sta interessando la raccolta dei rifiuti a Catania e per evitare di creare un'emergenza sanitaria, il sindaco di Catania Enrico Trantino oggi ha firmato un’ordinanza con cui dispone il conferimento straordinario di circa 200 tonnellate al giorno di rifiuti indifferenziati dall'altra parte della Sicilia, presso l'impianto di Termini Imerese. Il trasporto è affidato alla società Green Team S.r.l.
Il Tmb è un impianto intermedio: da qui devono passare i rifiuti indifferenziati prima di approdare alla destinazione finale, che può essere la discarica (come in Sicilia ancora in buona parte avviene), o impianti di trasformazione come i termovalorizzatori o quelli che producono Css, scarti che di solito vengono poi destinati ai cementifici. La Sicula Trasporti quindi ha solo il ruolo di trattare la frazione indifferenziata, ma in questi giorni quasi tutte le destinazioni finali hanno chiuso le porte.
Il termovalorizzatore in Danimarca e quelli in Emilia e Lombardia sono entrati in manutenzione: una prassi, spiegano gli addetti ai lavori, comune a questi impianti subito dopo la stagione invernale. Di conseguenza per prima cosa hanno chiuso al conferimento di rifiuti provenienti da fuori. Inoltre la spazzatura che dalla Sicilia viene spedita al Nord Italia prende la via del mare, prima tappa da Catania a Genova. E il fermo degli ultimi giorni degli autotrasportatori che si occupano proprio di intermodalità nei porti, ha creato problemi. Infine a questi fattori si sommano le tensioni internazionali: un impianto siciliano di Css che riceve i rifiuti dalla Sicula Trasporti e spedisce il prodotto finito a Cipro ha dovuto interrompere i viaggi verso la destinazione finale.
Alternative in Sicilia non ce ne sono: le discariche ancora attive sono quasi tutte in Sicilia occidentale e a servizio di quei territori. Mentre i due termovalorizzatori voluti dal governo regionale sono ancora in fase di progettazione e il presidente Renato Schifani ha recentemente dichiarato che entrerà in funzione nel 2028.
«Questa situazione - comunica il Comune di Catania - determina l'impossibilità di conferire l'intera quantità di rifiuti indifferenziati raccolti quotidianamente, con il rischio concreto di accumuli diffusi sul territorio urbano e la formazione di discariche incontrollate tali da compromettere le condizioni di igiene pubblica e la sicurezza ambientale». L'ordinanza del sindaco Trantino autorizza le ditte incaricate della raccolta a conferire i quantitativi eccedenti all'impianto di Termini Imerese. «Il provvedimento ha carattere contingibile e urgente e resterà in vigore fino al venir meno delle condizioni che l'hanno determinato, con possibilità di revoca qualora si ristabiliscano condizioni ordinarie nella gestione dei rifiuti o in caso di eventuali criticità nell'esecuzione del servizio», precisa l'amministrazione.
Da Sicula Trasporti fanno sapere che la situazione dovrebbe tornare alla normalità solo a partire dalla prossima settimana.