la cerimonia
Nuova questura di Catania, il capo della polizia Parisi: «La nuova sede è un punto riferimento per tutti i cittadini»
La festa per il 174° anniversario, otto agenti premiati e un villaggio della legalità per 500 studenti
Gli uomini in divisa blu stanno sotto il sole di primavera, il capo della Polizia Vittorio Pisani è accanto al questore Giuseppe Bellassai. Il picchetto lo chiama, inizia la parata. Così la nuova questura di Catania è operativa. Una mission che il questore ha preso in carico subito dopo il suo insediamento e una riunione che si è tenuta a Roma. E la cerimonia è stata anche l'occasione per celebrare il 174° anniversario della fondazione della Polizia di Stato.

Un edificio moderno, funzionale, con pareti decorate da tele degli studenti del Liceo artistico Emilio Greco di Catania, grazie al sostegno del Moto Club della Polizia di Stato. La “nuova casa” dei poliziotti catanesi e una stele che ricorda i caduti. Otto agenti premiati per eroismo in polizia giudiziaria e soccorso.
Il capo della polizia Vittorio Pisani ha ricordato nel suo intervento che «la festa non deve essere una semplice ricorrenza, ma un momento di riflessione sui reali bisogni delle nostre comunità. In questo momento storico complesso, con uno scenario internazionale instabile, il nostro cammino deve essere più attento. La nuova sede è un punto riferimento per tutti i cittadini».
«La criminalità straniera, purtroppo, generata anche da contesti di marginalità e difficoltà di integrazione, assume delle dimensioni sempre più ampie e violente così come la crescente devianza giovanile che necessita di un’attenzione particolare sulla tematica della minore età», ha aggiunto il capo della polizia. «Vi è la necessità di un impegno sistemico da parte di tutte le istituzioni - ha proseguito - perché dobbiamo essere in grado di intercettare, comprendere e arginare i fenomeni di violenza e soprattutto di una diffusa radicalizzazione sul web da parte dei minori».

«Siamo consapevoli della complessità del momento e soprattutto dei fenomeni che lo stanno determinando. Una complessità che incide inevitabilmente sul livello di percezione di sicurezza da parte dei nostri cittadini sebbene i dati della criminalità in generale in tutto il territorio nazionale sono in decrescita», ha proseguito il capo della Polizia. «E questo - ha aggiunto - è un fattore che purtroppo in questo momento accomuna ogni territorio, ogni comunità del nostro Paese. È un fattore, quello della percezione della sicurezza, su cui dobbiamo riflettere. Dobbiamo chiederci se i limiti posti alla diffusione delle notizie sull'attività di repressione svolta dalle forze dell'ordine e dalla magistratura siano dei limiti rispondenti alle esigenze della percezione della sicurezza dei nostri cittadini - ha concluso il capo della Polizia - pur nel rispetto della presunzione di innocenza prevista dalla costituzione».
Contestualmente, il “villaggio della legalità” all’esterno della Questura ha accolto studenti da scuole locali, con attività pratiche su sicurezza stradale, prevenzione, e ruoli delle articolazioni statali. «Un’esperienza educativa per 500 studenti, rafforzata dalla presenza di Gruppi Sportivi Fiamme Oro, che promuovono valori positivi», ha sottolineato il Questore di Catania, ringraziando il terzo settore per la collaborazione.