Motta Sant’Anastasia
Piano da 5 milioni per fermare la frana: tecnici nella “zona rossa”
Il sindaco Bellia: «Progetto pronto a breve, poi subito la gara per dare l'avvio ai lavori quanto prima»
I tecnici incaricati dalla Regione Siciliana di elaborare il progetto di messa in sicurezza della “zona rossa” interessata dalla frana hanno effettuato, a Motta Sant'Anastasia, le necessarie verifiche sul territorio per consentire la stesura di un preciso piano di intervento di messa in sicurezza. Un lavoro pari a 5 milioni e trecentomila euro.
«I tecnici stanno preparando il progetto e la prossima settimana saranno stabilmente qui e dormiranno a Motta per essere maggiormente operativi tutti i giorni - ha detto il sindaco Antonio Bellia - saranno presenti le trivelle all’interno della zona rossa funzionali al completamento del progetto del dott. Cafiso e del dott. Bruccheri, indispensabile per stoppare l’avanzata della frana che ha obbligato tanti nostri concittadini a lasciare le proprie case e attività commerciali».
Finita la fase progettuale l’amministrazione comunale mottese ha chiesto, in virtù della dichiarazione dello stato di emergenza che è stato ottenuto, una accelerazione dell’iter burocratico. Quindi il passaggio dalla fase di progettazione fino alla gara dei lavori di consolidamento. «Dobbiamo dire grazie alla Protezione civile regionale nella persona del direttore Cocina per lo stato di emergenza - ha proseguito Bellia - così come al vicegovernatore Luca Sammartino. Dobbiamo partire nel più breve tempo possibile con i lavori che sono fondamentali per il nostro paese ma soprattutto per la riapertura della strada».
Il primo cittadino ha evidenziato che l’intervento in questione non sarà come quello messo in atto nel 1985 «quando i lavori sono iniziati e non sono mai stati completati. Questa volta stiamo seguendo passo dopo passo tutte le vari fasi» ha completato Antonio Bellia. Intanto la Protezione civile regionale ha stanziato, in prima battuta, oltre 450mila destinati ai residenti della zona rossa, nella forma di ristori, costretti a lasciare le proprie abitazioni. «Mi sono reso conto che quest’ultima somma crescerà perché più si va avanti e più ci rendiamo conto che ci sono molti edifici irrecuperabili in una zona rossa non ancora definita al 100%» aveva detto il commissario per l’emergenza frana Gaetano Laudani.