Paternò
Crisi Ipab Bellia, il salvataggio diventa realtà
La modifica del presidente dell'Ars, Galvagno, amplia la platea dei creditori: a giugno la disponibilità economica
Una battaglia vinta, dopo anni di attese, dove il più elementare diritto dei lavoratori, quello di ricevere il proprio stipendio, è stato calpestato più volte e non per colpe loro, ma per gestioni scellerate degli amministratori dell’Ente. Parliamo dell’Ipab “Salvatore Bellia”, i cui problemi affondano in un lontanissimo passato, quando i debiti cominciarono ad accumularsi. Impossibile andare avanti oltre, nonostante l’Ipab paternese sia una delle poche realtà dell’isola attive e ben funzionanti, con circa 50 ospiti e 35 lavoratori tra assunti e professionisti esterni.
Alla fine dello scorso anno due le strade all’orizzonte: la chiusura o il salvataggio. Una patata bollente passata alla Regione che, nel dicembre 2025, con un emendamento del presidente dell’Ars, Gaetano Galvagno, ha stanziato con la manovra di bilancio, 3.2 milioni di euro per chiudere le pendenze.
Oggi per quella somma stanziata dall’Ars arriva un ulteriore novità. Al testo di legge è stata apportata una modifica, sempre voluta da Galvagno, ampliando la platea dei debitori, prima riservata solo all’Agenzia delle Entrate e oggi estesa a tutti, dunque anche a dipendenti ed ex dipendenti. «Siamo felici di quest'intervento - evidenziano i dipendenti dell'Ipab - che permette di tenere in considerazione anche le nostre posizioni creditorie. Vogliamo ringraziare, ancora una volta, il presidente Galvagno. Cogliamo l'occasione per evidenziare che il nostro Ente ha operato negli ultimi anni una ristrutturazione che ha permesso di assimilare il presidio a una struttura pre ospedaliera, riducendo i costi a carico del Servizio sanitario regionale, garantendo l’accesso a soggetti anche con gravi patologie invalidanti e addirittura con redditi al di sotto della soglia di povertà». Rispetto alla norma si attende ora la pubblicazione in Gazzetta ufficiale, da qui si può ipotizzare l’arrivo della disponibilità economica per giugno.
Sull’argomento il commissario dell’Ipab, Giovanni Rovito, evidenzia: «Con questa manovra correttiva si difende un principio importante di tutela e salvaguardia di un servizio pubblico pre-sanitario, fondamentale, per soggetti fragili. Il presidente Galvagno, che ringrazio per il suo impegno e sensibilità, ha capito ed applicato un principio di salvaguardia di un servizio pubblico essenziale, estensibile a tutte le Ipab della Sicilia, visto il fondamentale supporto sanitario offerto».