Randazzo
Via al cantiere notturno sul ponte S. Giuliano
Squadre in azione dalle 22 alle 5 per ricostruire i parapetti: chiusa la Ss 116
Finalmente, nel cuore della notte, il silenzio ed il buio della valle Alcantara sono interrotti dal rumore di ruspe e caterpillar e dal bagliore dei fari che illuminano il cantiere del ponte di San Giuliano sulla Ss 116. Dopo anni di attese e rinvii che avevano il sapore amaro dell’abbandono, infatti, si lavora per restituire decoro e sicurezza a un’infrastruttura importantissima nella viabilità montana fra le province di Catania e Messina. Dalle 22 fino alle 5 del mattino, squadre di operai si muovono per completare il rifacimento dei parapetti del ponte caduti sotto la furia di ben 2 alluvioni.
Una attività intensa che, per ovvie questioni di sicurezza del cantiere dove operai lavorano sul ciglio del ponte, ad eccezione dei “fine settimana”, impone la chiusura totale del transito notturno sulla Ss 116 da Randazzo a Santa Domenica Vittoria. Per chi deve spostarsi tra le province di Catania e Messina, l’interruzione notturna rappresenta un sacrificio che obbliga a percorsi alternativi lunghi e tortuosi. Tuttavia, il disagio appare oggi un prezzo accettabile per veder completare i lavori che si attendono dal primo crollo avvenuto nel 2021.
Colpito da due violente alluvioni che ne hanno devastato i fianchi, infatti, il ponte di San Giuliano è stato per troppo tempo l'emblema di quella burocrazia che nel versante nord dell’Etna spesso è lenta. I lavori prevedono la demolizione dei parapetti superstiti per far posto a nuove strutture in cemento armato rivestite in pietra, ancorate saldamente al corpo del ponte e realizzate per resistere a sollecitazioni ben superiori al passato.
La speranza dei pendolari che ogni giorno attraversano il ponte adesso è che i lavori finiscano presto, spegnendo definitivamente il semaforo del senso unico alternato che per troppo tempo ha regolato il traffico e restituendo un collegamento tra i Nebrodi e l'Etna.