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18 aprile 2026 - Aggiornato alle 23:31
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Riposto

Via ai lavori in via Marina per la messa in sicurezza

Interventi in corso tra Palazzo Vigo e la via Grasso nella borgata marinara di Torre Archirafi

18 Aprile 2026, 22:00

Via ai lavori in via Marina per la messa in sicurezza

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Entrano nel vivo gli interventi di messa in sicurezza sul lungomare di via Marina, nel cuore del borgo marinaro di Torre Archirafi. La strada e i muretti che si affacciano sul mare, nel tratto compreso l’area monumentale di palazzo Vigo e l’incrocio con via Simone Grasso, dopo i gravi danni provocati dal ciclone Harry, erano stati al centro di un monitoraggio con rilievi topografici avanzati e laser scanner. Una tecnologia che ha permesso di mappare lo stato delle infrastrutture con l’obiettivo di verificare l’eventuale presenza di vuoti o scavernamenti provocati dalla forza delle onde.

In questo senso, come è emerso nell’ultima seduta del Consiglio comunale, a margine di una interrogazione presentata dalla consigliera di minoranza Claudia D’Aita, l’Amministrazione, ricorrendo alla somma urgenza, ha programmato, dopo la fase preliminare con l’impiego del georadar, i necessari interventi di consolidamento del sottosuolo. Non vi sarebbero pericoli imminenti di crolli, tuttavia è necessario prevenirli. Preoccupazioni che la consigliera di minoranza D’Aita ha evidenziato, considerato che il basalto lavico di via Marina continua a ricevere le sollecitazioni dei numerosi veicoli che transitano.

I lavori di consolidamento proseguono, seppure in ritardo rispetto alla tabella di marcia, a causa delle avverse condizioni meteo che hanno condizionato i cantieri. E se per via Marina i lavori di messa in sicurezza in corso d’opera rappresentano una prima risposta al post ciclone, resta invece indecifrabile il futuro sul lungomare Pantano che collega Riposto al borgo di Torre Archirafi. Il sindaco Davide Vasta in Consiglio ha confermato che per la ricostruzione dei tratti distrutti dalla forza del mare occorre attendere le determinazioni del governo nazionale che dovrà stanziare le somme, nell’ambito delle interlocuzioni con la “cabina di regia” della Regione che ha trasmesso in questi giorni il report sui danni complessivi e le richieste di risorse - compresa la frana di Niscemi - che ammontano a 1,7 miliardi di euro.