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18 aprile 2026 - Aggiornato alle 22:24
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Cronaca

Marina di Ragusa, palestra a fuoco

I vigili del fuoco hanno spento il rogo. Il titolare ha salvato trentamila euro di attrezzature

18 Aprile 2026, 20:31

20:40

Marina di Ragusa, palestra a fuoco

La palestra a fuoco e il titolare Biagio Canuto

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Un incendio ha devastato nel pomeriggio di venerdì la palestra “Asd Gym for Life” a Marina di Ragusa. L’allarme è scattato quando alcuni residenti hanno visto uscire fumo dalle finestre dei locali che ospitano anche la Stazione Padel, nei pressi della Falena. Il titolare, Biagio Canuto, si è precipitato sul posto proprio mentre arrivavano i vigili del fuoco.

Al momento in cui le fiamme sono divampate, poco dopo le 14, la struttura era chiusa.

Le operazioni di spegnimento si sono svolte in un clima concitato, nel tentativo di salvare il possibile: con l’aiuto dei pompieri, Canuto è riuscito a mettere in sicurezza una ventina di bike da group cycling, per un valore complessivo superiore ai 30 mila euro, le uniche attrezzature scampate al rogo. Tutto il resto è stato distrutto, rendendo i locali inagibili.

Le cause del sinistro, secondo le prime verifiche, sembrerebbero riconducibili a un improvviso corto circuito dell’impianto elettrico. I danni sono stimati in diverse decine di migliaia di euro.

Nonostante tutto, Canuto non si arrende. A poco più di 24 ore dall’accaduto, sabato pomeriggio l’istruttore ha comunque tenuto due ride di group cycling nei locali di Vitality a Modica, registrando il tutto esaurito in entrambe le lezioni straordinarie. Al suo fianco il padrone di casa, Gianfranco Giannone, che insieme ai riders gli ha tributato un lungo applauso per coraggio e determinazione.

Gianfranco è un carissimo amico di lunga data e non me la sono sentita di venire meno all’impegno che avevo assunto molti giorni prima dell’incendio – dice Biagio Canuto – e d’altronde non è nel mio stile arrendermi, piuttosto guardo sempre avanti. Non ci ha fermati nemmeno il covid, non ci fermerà neanche questo incendio, mi sono detto, e dunque testa alta e barra dritta nel nome della nostra grande passione: lo sport”.

Canuto ha ricevuto anche la solidarietà e il sostegno delle istituzioni, che hanno assicurato un aiuto concreto in questo momento difficile del suo percorso professionale.