Consiglio Comunale
Un nuovo cimitero a Catania? Tre progetti nel cassetto: in aula confermato lo stallo
Caserta (Pd) chiede lumi sui progetti di finanza, Capuana (FI) sul Pudm e Bonaccorsi (M5S) sui rifiuti
In Consiglio comunale un pomeriggio senza votazioni ha consentito al “question time” di affrontare temi da troppo tempo a margine del dibattito cittadino. A partire dal cimitero con l’interrogazione del capogruppo del Partito Democratico, Maurizio Caserta, che ha chiesto contro dei ritardi per la realizzazione del nuovo polo cimiteriale a Librino, tra l’ospedale San Marco e il centro commerciale Porte di Catania.
Caserta, nella seduta del 17 aprile, ha ricordato ben tre progetti di finanza presentati in passato e ha chiesto alla giunta di «conoscere lo stato di avanzamento dell'iter tecnico amministrativo». A rispondergli l'assessora Viviana Lombardo, che tra le sue deleghe ha anche quella a Beni confiscati e Affari legali che ha spiegato come le procedure siano subordinate alle nuove normative sugli appalti (cambiata nel 2023): «Solo a seguito della formale presentazione di una nuova proposta progettuale sarà possibile procedere alla rivalutazione dell'iter amministrativo e all'aggiornamento del relativo quadro tecnico procedurale». Caserta ha poi replicato: «Non riesco a capire bene dal testo della risposta se c'è un vero interesse dell'amministrazione o no. Se c'è un interesse, si prova a stimolare l'azione dei privati. Se non c'è, i privati non perderanno tempo a presentare istanze che non hanno alcuna possibilità».
Il dibattito urbanistico è proseguito su impulso del capogruppo di Forza Italia, Pier Maria Capuana, che ha espresso preoccupazione per lo stallo del parcheggio interrato di Piazza della Repubblica, da lui definito «un'opera strategica per l'equilibrio della mobilità del centro cittadino». L'assessora Lombardo ha garantito che gli uffici attenderanno le nuove proposte progettuali dei privati «conformi al quadro normativo vigente», scatenando la replica di Capuana che ha preannunciato di voler approfondire a livello documentale quelle che ritiene essere delle «contraddizioni in termini» nell'agire amministrativo. Lo stesso capogruppo forzista ha poi chiesto della fascia costiera sud e del Piano di utilizzo del demanio marittimo (Pudm), ricevendo dall'amministrazione la conferma che l'iter burocratico è alle battute conclusive.
La discussione si è poi fatta più accesa sulla gestione dei rifiuti. Il consigliere M5s Graziano Bonaccorsi, a capo del gruppo misto, ha sollevato pesanti interrogativi sull'appalto rifiuti, denunciando l'impiego di lavoratori assunti per Catania in servizi di spazzamento nel Comune di Maletto, chiedendo ufficialmente se tali trasferte «incidono negativamente sull'esecuzione del servizio per il Comune di Catania». A fare chiarezza è intervenuto il vicesindaco e assessore all'Ecologia e Ambiente, Massimo Pesce, assicurando che l'attività extra cittadina «viene eseguita oltre l'orario settimanale di lavoro, garantendo quindi integralmente la loro prestazione per il Comune di Catania» e ribadendo che «nessun costo è stato imputato al Comune di Catania, in quanto per il contributo prestato ricevono un compenso extra interamente a carico del datore di lavoro». Rassicurazioni categoricamente respinte da Bonaccorsi: «Sono un po' perplesso, fisicamente è inverosimile», ha chiosato il consigliere, sollevando dubbi sulla reale fattibilità di turni così «massacranti» nello stesso giorno lavorativo.
Infine, su istanza di Bonaccorsi, l'aula ha affrontato il caso dei bagni interrati del mercato di piazza Carlo Alberto, da tempo «chiusi al pubblico». Lombardo, a nome dell'amministrazione, ha riconosciuto il «grave stato di degrado e di incuria» causato dai ripetuti atti vandalici, confermando tuttavia la predisposizione di un nuovo progetto di recupero propedeutico a un futuro bando di concessione a privati.