Il nodo sicurezza
Tutta la verità sulle telecamere in città. «Ci sono criticità e 40 non funzionano»
In Consiglio comunale a Catania il punto sui sistemi di sorveglianza, sulle problematiche e sui progetti per potenziarli
Tutta la verità sulle telecamere in città. C’è voluta l’interrogazione del capogruppo di Forza Italia Pier Maria Capuana per avere finalmente risposte ad una delle domande più diffuse fra i cittadini: le telecamere che vediamo sono effettivamente funzionanti? La risposta è: no, ne funzionano 371 sulle 411 installate.
«Parliamo - ha precisato l’assessore alla polizia locale Carmelo Coppolino - di 92 telecamere finanziate con il Pon Sicurezza e installate nel 2018, collegate con la sala operativa della questura e solo per visione alla centrale operativa della polizia locale. Altre 213 si erano montate con il Patto per l’Attuazione della Sicurezza urbana, attualmente ne funzionano 173: per 22 manca la fornitura elettrica, 7 sono state asportate da ignoti e 11 hanno problemi di connessione con la Centrale operativa. Per tutte si è affidata ad una ditta esterna l’ammodernamento, il miglioramento della connessione e la manutenzione. In città ci sono altre 36 telecamere installate dalle ditte della raccolta dei rifiuti, ne sono in collaudo altre 18 telecamere di cui 5 del tipo a spostamento rapido già operative; altre 65 telecamere sono invece state attivate da Amts per controllare le zone della sosta a pagamento.
«In itinere - ha aggiunto l’assessore - si sta lavorando per ottenere il riaccreditamento di somme dal ministero per 100 telecamere destinate a quartieri a rischio (300 mila euro cofinanziati con il Comune). Non abbiamo invece ottenuto il finanziamento regionale con cui puntavamo di videosorvegliare la circonvallazione, con 15 telecamere, ma stiamo individuando fondi per realizzare comunque l’intervento».
«Certificate le criticità - ha replicato Capuana - ora l’obiettivo sia chiaro: puntare a un sistema realmente efficiente e utile sul territorio. Su un tema così delicato e rilevante per la sicurezza di tutti non ci siano più zone d’ombra, ma interventi concreti, sfruttando tutte le linee di finanziamento, nazionali e regionali, a cui il Comune può accedere».