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19 aprile 2026 - Aggiornato alle 16:52
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Indagini

Ucciso a Pavia, il favarese Gabriele Vaccaro colpito con un cacciavite: il diverbio, l'aggressione e la morte in ospedale

L'operaio 25enne viveva nel Pavese. Era in compagnia di due amici, di cui uno rimasto ferito, quando in piena notte è stato aggredito mentre stava per ritirare l'auto in un parcheggio

19 Aprile 2026, 14:40

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Ucciso a Pavia, il favarese Gabriele Vaccaro colpito con un cacciavite: il diverbio, l'aggressione e la morte in ospedale

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Gabriele Vaccaro, 25 anni, è il giovane ucciso nella notte tra sabato e domenica nel parcheggio dell’area Cattaneo, a ridosso del centro storico di Pavia.

Originario di Favara (Agrigento), da tempo viveva nel Pavese: era domiciliato a Broni e lavorava a Stradella come operaio.

L’aggressione è avvenuta attorno alle 3.30, al termine di una serata trascorsa in un locale cittadino insieme a due amici, tutti di nazionalità italiana.

Secondo una prima ricostruzione, il gruppo stava raggiungendo l'auto, dopo aver trascorso la serata fuori, quando, nei pressi della colonnina per il pagamento della sosta, è scoppiato un diverbio con un altro gruppo che, stando ai primi accertamenti, sarebbe composto da stranieri.

Dai riscontri medico-legali iniziali, Vaccaro sarebbe stato colpito al collo con un oggetto appuntito, verosimilmente un cacciavite.

Uno dei due amici ha riportato una ferita lieve all'addome ed è ricoverato in ospedale in condizioni non preoccupanti.

Convinti di poter tamponare l'emorragia, gli amici hanno in un primo tempo accompagnato il 25enne a casa. Resisi conto della gravità della situazione, hanno allertato il 118.

Trasportato in ambulanza al Policlinico San Matteo di Pavia, il giovane è deceduto in sala operatoria durante un intervento d'urgenza.

Le indagini, affidate alla polizia, sono in corso. Gli investigatori hanno già ascoltato i due amici della vittima e stanno analizzando le immagini delle telecamere presenti nell'area, ritenute potenzialmente decisive per identificare gli autori dell'omicidio.

"L'intera comunità di Favara è sotto shock. Non ci sono parole per descrivere il dolore di fronte a una vita spezzata così brutalmente mentre si trovava lontano da casa per inseguire il proprio futuro e onorare il proprio impegno lavorativo", scrive sui social la presidente del Consiglio comunale di Favara Miriam Mignemi.

In questo momento di incommensurabile sofferenza, il Consiglio Comunale si stringe con un abbraccio fraterno alla famiglia Vaccaro. A loro va la nostra vicinanza e il sostegno dell’intera città, certi di interpretare il sentimento di profonda tristezza che in queste ore unisce ogni singolo cittadino.

Chiediamo con forza che le autorità competenti facciano piena luce su questo brutale assassinio e che la giustizia possa compiere il suo corso nel più breve tempo possibile".