l'iniziativa
Uno “scrigno” di cultura con gli arazzi del Quirinale
Inaugurata l’installazione permanente nel Palazzo Riggio di Aci Catena
Palazzo Riggio torna a essere scrigno di cultura, arte, cuore del “Feudo di Aci S. Antonio e Filippo” e della “Vallata dell’Aci”, come fu motore di questo pezzo di Sicilia tra il XVII e XVIII secolo. L’operazione dell’Amministrazione guidata da Margherita Ferro appare rivoluzionaria se si guarda al passato: abbandonato per decenni, depredato, l’immobile monumentale che fu dimora del casato dei Riggio a partire dagli Anni ’90, è stato passo dopo passo ristrutturato e ottimizzato. Ora il passo decisivo: la nuova denominazione da Palazzo Riggio a “Palazzo della Cultura - Palazzo dei Principi Riggio” e la destinazione dello stesso a eventi culturali nel segno di Stefano e Luigi Riggio, figure chiave della nobiltà siciliana di quell’epoca, fondatori dell’edificio, tra i più vasti della zona etnea.
E l’inaugurazione della nuova denominazione (il Comune non potrà derogare a un regolamento di utilizzo, su direttrici culturali) è coincisa con l’inaugurazione della Sala degli Arazzi. Sono le copie conformi di tre arazzi di origine francese, esposti al Quirinale nella sala dei Corazzieri, arazzi che furono donati al principe Luigi Riggio Saladino Branciforte da Luigi XV di Francia. Si tratta della “Entrata di Sancho Panza a Barattaria” (1723), del “Don Chisciotte e la testa incantata” (1733) e del “Banchetto di Sancho Panza” (1723). Al taglio del nastro, oltre alla sindaca Margherita Ferro, al presidente del Consiglio comunale, Giuseppe Murabito, anche i sindaci di Aci S. Antonio, Quintino Rocca, e di Catenanuova, Antonino Impellizieri, l’assessore di Aci Castello Orazio Sciacca, il vescovo Antonino Raspanti, l’addetto alle attività culturali del Comune, Giuseppe Mario Frezza. «Una giornata storica per Aci Catena - ha detto la sindaca - “Palazzo della Cultura - Palazzo dei Principi Riggio nucleo di bellezza per tutti, per i nostri giovani che dalla storia possano partire per il loro futuro. Abbiamo invitato i sindaci di Aci S. Antonio, Aci Castello, Valverde, Catenanuova (fondata dai Riggio-Statella) perché siamo convinti che questo Palazzo possa essere volano turistico-culturale stabile, nel nome dei Riggio che edificarono il palazzo Diana, loro dimora e centro di governo, il palazzo Carcaci ad Aci S. Antonio, ma anche Trezza e che sono sepolti nel mausoleo di Valverde». La sindaca ha ringraziato il presidente della Repubblica, Mattarella, per la concessione della riproduzione degli arazzi, il segretario generale della Presidenza della Repubblica per i Beni artistici, Francesco Colalucci e il console della Repubblica dell’Azerbaigian, Domenico Coco, mecenate e sostenitore dell’iniziativa.