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la novità

Un software farà ordine sulle pratiche del cimitero

I commissari del Comune di Randazzo hanno affidato un servizio per rendere smart la burocrazia

19 Aprile 2026, 23:28

23:30

Un software farà ordine sulle pratiche del cimitero

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Il dibattito che ha scosso la comunità, acceso dal drastico aumento dei costi per le riconcessioni cimiteriali, ha avuto il merito di fare conoscere un’importante novità gestionale nelle questioni burocratiche del cimitero, quasi sconosciuta.

Se l’incremento delle tariffe - con oneri passati da 50 a 1.034 euro per i loculi tumulati da oltre cinquant’anni, quindi con un aumento di oltre 20 volte - è stato vissuto come un onere gravoso, la polemica ha permesso di svelare che la Commissione straordinaria (Caliò, Gambadauro e Giusto) ha voluto dotare l’Ente di un sistema tecnologico per mettere ordine tra le sepolture. Il Comune ha infatti affidato alla società GenLab la digitalizzazione di 8.700 concessioni cimiteriali sul software “Crux 10”. Questo strumento, consultabile online dai cittadini, mira a garantire quella organizzazione necessaria per evitare il ripetersi di situazioni confuse come quella attuale, in cui gli eredi sono costretti a ricercare vecchie ricevute o presentare memorie per dimostrare la titolarità delle tombe e che la concessione dell’avello dove riposa il proprio caro è stata riconcessa. Il servizio permette di individuare con precisione l’ubicazione esatta di ogni defunto all’interno del cimitero. Poi mette a disposizione dati certi e accessibili da tutti via web, evitando che il trascorrere del tempo o la fragilità degli archivi cartacei cancellino la storia delle famiglie, come si teme sia accaduto. Nel dettaglio, infatti, non si limita a un semplice elenco di nomi con data di nascita e morte, ma include una cartografia digitale basata su rilievi topografici, una planimetria completa del cimitero, un rilievo fotografico dei manufatti e la data di scadenza della concessione. Insomma, il sito rappresenta una vera e propria “radiografia” informatica in grado di monitorare scadenze e contratti con precisione.

L’operazione ha richiesto un investimento di circa 22.021 euro, comprensivo dell’inserimento dati e del canone cloud per il triennio 2026-2028. Ogni anno il canone cloud dove sono conservati i dati è di 4.087 euro.