cronaca
Giarre, rapina alla pasticceria Saker: il personale reagisce e colpisce un rapinatore
Ieri sera in Corso Italia due malviventi hanno rapinato la nota attività, portando via un magro bottino. Al momento della fuga, però, è scattata la reazione del titolare
Ieri, poco dopo le 20:20, il centralissimo Corso Italia è stato teatro di una violenta rapina ai danni della nota pasticceria Saker. Un colpo fulmineo, messo a segno da due malviventi, che ha però avuto un epilogo inaspettato grazie alla pronta reazione del personale.
Secondo le prime ricostruzioni, i due criminali sono giunti dinanzi all'attività a bordo di una moto da enduro, una Voge 600. Mentre il conducente – che indossava una mascherina bianca – è rimasto in sella pronto per la fuga, il complice con il volto coperto ha fatto irruzione nel locale. In pochi istanti, il rapinatore si è scagliato verso il bancone, riuscendo a disancorare l'intero cassetto del registratore di cassa. All'interno, tuttavia, solo un magro bottino: circa 150 euro, corrispondenti al fondo cassa del momento.
Il piano dei malviventi è andato parzialmente in fumo quando il titolare della pasticceria e una commessa, tutt'altro che intimoriti, si sono lanciati all'inseguimento del rapinatore mentre questi tentava di riguadagnare l'uscita e raggiungere il complice in moto. Durante la concitata fuga sul corso Italia, il rapinatore è stato colpito alla schiena con un oggetto contundente in plastica pesante. Il colpo, sferrato con forza, ha destabilizzato il malvivente, impedendogli di salire sulla moto che lo attendeva. L'uomo è stato così costretto ad abbandonare il complice e a fuggire a piedi precipitosamente in direzione di via Madonna del Carmelo.
Sul posto sono intervenuti immediatamente i carabinieri della Compagnia di Giarre. I militari hanno già acquisito i filmati degli impianti di videosorveglianza della pasticceria e delle numerose attività commerciali della zona, che potrebbero aver ripreso dettagli fondamentali sulla targa del mezzo e sulle fattezze dei due fuggitivi. Le ricerche si sono concentrate per tutta la notte nel quadrilatero compreso tra piazza Carmine a Giarre e piazza San Pietro a Riposto.