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20 aprile 2026 - Aggiornato alle 22:23
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Caltagirone

Omicidio Simona Floridia, no alle richieste della difesa

Appello a Catania per l'omicidio di Simona Floridia: la difesa di Andrea Bellia contesta la credibilità del teste-chiave, la Corte respinge le richieste di nuove prove e aggiorna la discussione al 13 maggio

20 Aprile 2026, 20:31

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Omicidio Simona Floridia, no alle richieste della difesa

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Ancora un’udienza, stamattina, in Appello, dedicata all’arringa della Difesa di Andrea Bellia, imputato dell’omicidio di Simona Floridia (per il quale l’uomo è stato condannato in primo grado a 21 anni di reclusione, all’interdizione perpetua dai pubblici uffici, all’interdizione dalla potestà genitoriale per la durata della pena e al pagamento di una provvisionale), la 17enne che, il 16 settembre 1992, uscita per una passeggiata con le amiche, non tornò più a casa.

All’inizio i giudici della Terza Sezione della Corte d’Assise d’Appello di Catania, davanti ai quali si svolge il processo, si sono pronunciati, rigettandole, sulle richieste della stessa Difesa, che aveva sollecitato la rinnovazione dell’istruttoria dibattimentale con l’acquisizione delle trascrizioni di alcune intercettazioni telefoniche e di un video tratto da una puntata del 2000 di “Chi l’ha visto” in cui un conoscente di Simona riferiva di averla vista in Piemonte.

Fra le altre richieste respinte dalla Corte c’è anche quella di un nuovo esperimento giudiziale a Monte San Giorgio, cui sia il pubblico ministero - avvocato generale Angelo Busacca sia la parte civile - avvocato Giuseppe Fiorito si erano opposti, ritenendole irrituali e immotivate.

Quanto al merito, l’avvocata Pilar Castiglia, che assiste l’imputato, nel ribadire l’innocenza di quest’ultimo, ha insistito sull’asserita “inattendibilità assoluta” del teste-chiave, vale a dire l’ex amico di Bellia che ha raccontato di avere ricevuto dall’odierno imputato la doppia confessione di essere stato lui l’autore dell’omicidio. La legale ha altresì ritenuto non credibile un’altra testimonianza sul presunto rapporto conflittuale fra la vittima e Bellia. La discussione proseguirà il prossimo 13 maggio. Seguiranno, probabilmente a fine giugno, le repliche delle parti. La sentenza potrebbe essere emessa dopo l’estate.