Rifiuti
Palermo, mini centri di raccolta: individuati due depositi in centro storico ma è polemica sul piano delle alienazioni
Rap individua due depositi comunali ma cresce il rischio di vendere immobili strategici
Mentre in quarta commissione consiliare Rap e Comune partoriscono il primo, anzi i primi due “topolini”, due depositi comunali da adibire a mini centri comunali di raccolta, parte la caccia agli altri immobili. E traballa l’approvazione del piano delle alienazioni.
All’audizione sugli eco-punti, alla presenza di Rap e di tecnici del Patrimonio, informa una nota della commissione, «era presente la collega della commissione Urbanistica, Giulia Argiroffi, che segue l’iter. Due gli immobili del patrimonio comunale individuati da Rap come idonei e compatibili. La Rap ha comunicato che è in corso una manifestazione di interesse per individuare immobili anche tramite richiesta ad altri enti pubblici e privati», scrivono Imperiale (presidente), Randazzo, Piccione, Rappa.
Per Argiroffi, «è emerso un dato inaccettabile: dopo due anni di attesa, da circa 50 immobili comunali individuati, si è arrivati a soli quattro magazzini verificati, di cui due nemmeno comunali. Un fallimento evidente. Nel frattempo si rischia un errore gravissimo: vendere immobili invece strategici sia per realizzare micro centri di raccolta sia per servizi essenziali come i servizi igienici pubblici. In assenza di risposte, bloccheremo il voto sul piano delle alienazioni».