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20 aprile 2026 - Aggiornato alle 21:06
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Regione

Rinvio a giudizio, opposizioni concordi: «Assessore Amata si deve dimettere»

C'è anche chi auspica la caduta dell'intera giunta Schifani

20 Aprile 2026, 20:40

20:50

Elvira Amata

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Il rinvio a giudizio dell'assessore regionale siciliana al Turismo Elvira Amata per corruzione, scuote il mondo della politica in Sicilia con la richiesta di dimissioni da parte dell'opposizione.

«Ci aspettiamo le sue immediate dimissioni, già due giorni fa all’Ars avevamo presentato una mozione di censura in cui chiedevamo al presidente Schifani l’immediata rimozione dell’assessora alla luce della pessima gestione dell’assessorato al Turismo. Ma è tutta la giunta regionale che è da tempo arrivata al capolinea, vada a casa il governo regionale Schifani», è quanto sostengono gli eletti siciliani del M5S all’Assemblea regionale siciliana, alla Camera, al Senato e al Parlamento Europeo. «Questa evoluzione della vicenda giudiziaria di Amata non fa che aggravare la sua posizione di assoluta incompatibilità con il governo regionale - aggiungono -. I casi giudiziari del partito di Giorgia Meloni spuntano come funghi in autunno, ci aspettiamo che i giornali del gruppo Angelucci, che fanno propaganda e muovono macchine del fango per conto del governo, domani dedichino tutte le loro prime pagine a questo ennesimo scandalo che colpisce il partito di maggioranza relativa. Giorgia Meloni farà pulizia o aspetterà qualche anno come con Santanchè? - concludono - È veramente surreale che da quel fronte politico che da nord a sud è travolto da indagini e sospetti, anche gravissimi, si muovano accuse false e calunniose contro autentici campioni dell’antimafia come Roberto Scarpinato.

« L’ennesimo scempio che mette in imbarazzo tutti i siciliani e che arriva, come da 3 anni a questa parte, dalla maggioranza. Schifani non stia in silenzio e la rimuova immediatamente dal suo incarico. Ancora una dimostrazione che questo è un governo di inetti», dice il deputato regionale e leader di Controcorrente, Ismaele La Vardera.

«Adesso basta, non si può più rimanere immobili di fronte alle vicende giudiziarie che stanno travolgendo il governo Schifani, e stanno mortificando l’intera Sicilia. A questo punto la responsabilità è tutta nelle mani del presidente della Regione: se non è in grado di prendere provvedimenti netti ed immediati, se non ce la fa a gestire una situazione che tra indagini, rinvii a giudizio e guerre politiche interne al centrodestra sta paralizzando la nostra isola, valuti se fare lui stesso un passo indietro», afferma Michele Catanzaro, capogruppo del Pd all’Ars.