intimidazione
Villaseta, ancora benzina e proiettili contro i cantieri: l’ombra del racket sulla rigenerazione urbana
Rinvenute bottiglia infiammabile e cartucce: la Procura apre un fascicolo mentre la Scientifica dà la caccia alle impronte digitali
Ancora un'intimidazione, l’ennesima, ai danni di un imprenditore impegnato in lavori a Villaseta.
Una bottiglietta contenente liquido infiammabile, verosimilmente benzina, e due cartucce sono state rinvenute davanti ad un cantiere edile allestito per la ristrutturazione di un edificio da destinare ad uffici.
La scoperta non lascia alcuno dubbio sulla matrice intimidatoria del gesto.
Le indagini dei carabinieri mirano a fare luce sull'inquietante "messaggio", quasi sicuramente, un vero e proprio avvertimento.
Anche se in mancanza di certezze, al momento, tutte le altre ipotesi restano valide.
Il silenzio degli investigatori è categorico, ed un fascicolo è stato, naturalmente, aperto dalla Procura della Repubblica di Agrigento.
Non è nemmeno escluso un collegamento con altri analoghi episodi avvenuti a Villaseta nel recente passato.
Il primo a novembre dell’anno scorso, quando ignoti hanno lasciato una bottiglia di plastica con benzina e due cartucce davanti ai cantieri di via Caduti di Marzabotto, dove sono impegnate alcune imprese in lavori per conto del Comune di Agrigento nell'ambito del progetto di rigenerazione urbana della zona del rione periferico;
l’altro il primo aprile scorso con il ritrovamento di una bottiglia piena di liquido infiammabile e di una cartuccia davanti il perimetro della Villa Betania, attualmente interessata da lavori che prevedono la riconversione dell'ex casa di riposo in un moderno polo di "housing first" e accoglienza per anziani non autosufficienti e soggetti vulnerabili.
Servirà, però, del tempo per stabilire se la mano sia sempre la stessa.
Secondo la ricostruzione dell'ultimo fatto, qualcuno, entrato in azione nelle ore notturne, ha raggiunto il cantiere, e senza essere visto, ha lasciato la bottiglia e le cartucce.
Uno degli operai, ieri mattina, dopo l'iniziale e comprensibile incredulità, ha dato l’allarme al 112.
Sul posto i militari dell’Arma e la Scientifica per un sopralluogo a tutto il perimetro dell'area interessata, con la speranza, che durante l'azione delinquenziale, chi ha agito possa avere lasciato qualche traccia, o anche un solo indizio, utile alla individuazione.
Bottiglia e cartucce sono state sequestrate e già inviate al reparto scientifico per essere sottoposte ad analisi, e verificare l’eventuale presenza di impronte digitali.