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20 aprile 2026 - Aggiornato alle 22:07
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Indagini

Pavia, Gabriele ucciso per una fetta di pizza: fermato un 16enne egiziano per il delitto

Il giovane, originario di Favara, si era fermato in una pizzeria con due amici e stava andando a riprendere la sua auto in un parcheggio quando è stato aggredito

20 Aprile 2026, 21:57

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Pavia, Gabriele ucciso per una fetta di pizza: fermato un 16enne egiziano per il delitto

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La richiesta di una fetta di pizza da parte di uno dei giovani che lo hanno aggredito sarebbe stata alla base dell'uccisione di Gabriele Vaccaro, il giovane favarese di 25 anni che ha trovato la morte in un parcheggio di Pavia.

Un ragazzo di 16 anni è al momento accusato di aver inferto il fendente al collo a Gabriele, nella notte fra sabato e domenica. Il minorenne, di origini egiziane, è stato sottoposto a fermo di polizia giudiziaria dopo un lungo interrogatorio alla Questura di Pavia: oggi è stato traferito all’istituto Beccaria a Milano. Per lui l’accusa è di omicidio mentre i quattro ragazzi che erano con lui, tra cui un altro minorenne, rischiano una denuncia per omissione di soccorso. Le indagini della squadra mobile proseguono per ricostruire quanto accaduto e stabilire anche il ruolo degli altri giovani presenti al momento dell’aggressione ma già ha individuato il 16enne come l’autore dell’omicidio, grazie alle testimonianze raccolte e alle immagini delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona. Vaccaro da sette mesi a Pavia per lavoro e con un contratto a termine nel centro logistico delle Poste di Stradella (Pavia), prima di raggiungere il parcheggio nell’area Cattaneo, si era fermato in una pizzeria. Il venticinquenne, insieme ai due amici che erano con lui, ha acquistato una pizza. Ma arrivati al posteggio hanno ritrovato il gruppo degli altri cinque ragazzi con cui avevano già discusso. E lì, verso le 3.30, il 16enne ha estratto dalla tasca un cacciavite o un punteruolo, ferendo mortalmente Gabriele, dopo avergli chiesto una fetta di pizza, probabilmente un pretesto per far scoppiare una lite. È rimasto ferito anche uno degli amici della vittima, attualmente in cura al San Matteo. Pavia è rimasta scossa dalla morte del giovane. «Sono rimasto scioccato per la perdita di un ragazzo di 25 anni e posso solo immaginare il dolore dei genitori - ha commentato il sindaco Michele Lissia -. Le forze dell’ordine svolgeranno le indagini necessarie. È una grande tragedia per la città». Anche il vescovo Corrado Sanguineti si è voluto fare «voce di tutta la comunità ecclesiale e cittadina, sgomenta davanti a una tale assurda violenza che ha spezzato la vita di un giovane, figlio della terra siciliana, venuto a Pavia dove ormai lavorava ed era ben inserito».