La reazione
I genitori e gli studenti del Liceo “Cutelli–Salanitro”: «La memoria di Claudia merita verità»
La nota dopo il corteo organizzato oggi dagli studenti dopo la morte della compagna
I genitori e gli studenti della comunità del Liceo “Cutelli–Salanitro” hanno inviato un comunicato dopo il corteo che si è svolto oggi per la morte della giovane studentessa Claudio. «In relazione al corteo svoltosi in data odierna, 20 aprile 2026, dal titolo “Rompiamo l’isolamento: per Claudia non basta il lutto”, i genitori e gli studenti della comunità del Liceo “Cutelli–Salanitro” intendono esprimere, innanzitutto, un sentito ringraziamento alla Dirigenza scolastica, al Consiglio di Istituto, alle famiglie nonché alle Forze dell’Ordine per il servizio di presidio per l’intera mattinata. Allo stesso tempo, si riconosce il valore della partecipazione degli studenti della nostra scuola che hanno preso parte alla manifestazione, dando voce a un dolore autentico e profondamente condiviso».
E ancora: «La morte della giovane Claudia ha scosso l’intera comunità cittadina. Si tratta di una perdita che appartiene a tutti: alla famiglia, agli amici, alla scuola, ai docenti, ai genitori e, più in generale, a ogni cittadino. È un dolore collettivo, che si è manifestato in forme diverse: nella partecipazione pubblica, ma anche nel silenzio composto di chi, travolto dagli eventi, ha scelto una dimensione più intima e raccolta. Nessuna di queste modalità può essere considerata più autentica dell’altra. In queste settimane, la comunità scolastica ha cercato di affrontare quanto accaduto con serietà e responsabilità, attraverso momenti di confronto e riflessione condivisa. Sin dal giorno della notizia, il Collegio dei docenti si è riunito tempestivamente, mentre gli studenti si sono raccolti in un momento comune di dialogo. I rappresentanti degli studenti, insieme alla Dirigenza, hanno avviato un confronto costante per comprendere e affrontare quanto accaduto. Accanto al cordoglio, emerge tuttavia una forte preoccupazione per il clima che si è venuto a creare: da settimane, la comunità scolastica è oggetto di insulti, accuse e attacchi, anche attraverso i social. Anche nel corso del corteo odierno, cori e affermazioni rivolte verso la scuola hanno colpito, in modo generalizzato e immotivato, studenti, docenti e Dirigenza. Nel rispetto del dolore che tutti condividiamo, appare necessario evitare letture semplicistiche o ricostruzioni non veritiere che generano accuse ingiuste. Si respinge con fermezza ogni tentativo di attribuire responsabilità, anche indirette, alla comunità scolastica del Liceo “Cutelli–Salanitro” in relazione alla tragica scomparsa di Claudia. Il diritto di manifestare ed esprimere il proprio pensiero è fondamentale e va tutelato. Tuttavia, esso non può trasformarsi in una forma di accusa collettiva né in una pressione continua su un’intera comunità. Per questa ragione, gran parte della componente studentesca ha scelto di non aderire al corteo: non per indifferenza, ma per evitare di alimentare una contrapposizione tra studenti e scuola, che resta, oggi più che mai, una comunità da tutelare. La vicenda impone una riflessione ampia e responsabile. Il disagio giovanile — e, più in generale, quello delle famiglie — è un fenomeno complesso, che coinvolge molteplici fattori: il sistema scolastico, le dinamiche sociali, le trasformazioni dell’adolescenza e le difficoltà relazionali ed emotive. Per questo, si ritiene necessario promuovere un approccio fondato sul dialogo e sulla corresponsabilità tra scuola, famiglie, istituzioni e studenti, rafforzando gli strumenti di ascolto, prevenzione e supporto. Solo attraverso una lettura lucida e condivisa sarà possibile trasformare il dolore in consapevolezza e il lutto in occasione di crescita per l’intera comunità. Si auspica che il confronto pubblico possa proseguire in un clima di rispetto, equilibrio e responsabilità, evitando derive che alimentino divisioni o individuino colpe non fondate. La memoria di Claudia merita verità, rispetto e un impegno concreto da parte di tutti»
