Operazione mercurio
Voti e mafia: condannati i boss del gruppo del Castello Ursino
Rito abbreviato. Pene da 2 a 14 anni. E ci sono state anche diverse assoluzioni
Finisce con una serie di condanne il processo abbreviato scaturito dall’ inchiesta del Ros “Mercurio” che ha scoperchiato un patto illecito fra mafia e politica, con una parentesi nei progetti che riguardavano il cimitero di Catania. Le indagini dei carabinieri hanno fotografato l’organigramma del gruppo mafioso del Castello Ursino. Le intercettazioni hanno permesso anche di ricostruire le pesanti tensioni per la leadership della storica squadra della famiglia catanese di Cosa Nostra.
Le condanne comminate dal gup sono state da 2 a 14 anni. Emanuele Bonaccorso è stato condannato alla pena di 12 anni di reclusione, Rosario Bucolo - ormai collaboratore di giustizia - a 2 anni, Antonino Della Vita a 13 anni, Pierpaolo Gianluca Di Gaetano a 14 anni (complessiva con altra sentenza), Salvatore Mirabella detto "Turi u palocco" a 14 anni, Santo Missale a 14 anni e 8 mesi, Pasquale Oliva a 16 anni, Vincenzo Fresta 8 anni, Salvatore Amendolia a 8 anni, Vincenzo Rizzo a 8 anni, Francesco Napoli a 6 anni, 8 mesi e 30.000 euro di multa. Alcuni imputati sono stati condannati a risarcire il Ministero dell'Interno, la presidenza della Regione Siciliana, il Comune di Catania e l'Associazione Antimafia "Alfredo Agosta".
Sono stati assolti Biagio Antonio Nicotra, Lorenzo Bucolo (difeso da Mario Passanisi), Salvatore Francesco Strano e Domenico Di Gaetano (difeso da Francesco Silluzio). Ma per quest’ultimo il gup ha ordinato la trasmissione degli atti alla procura per le determinazioni di competenza. Sono state dissequestrate alcune ditte di onoranze funebri. Proscioglimento nei confronti di Ernesto Marletta che è morto nel corso del processo.
Il gup ha assolto, come già pubblicato nei giorni scorsi, gli imputati che avevano optato per l'abbreviato rispetto alle accuse di voto di scambio politico-mafioso al Comune di Ramacca in occasione delle ultime amministrative. Il giudice Fabio Sebastiano Di Giacomo Barbagallo ha assolto Salvatore Mendolia e Salvatore Fornaro, ex consigliere comunale di Ramacca. Ricordiamo che il gup ha emesso sentenza di non luogo a procedere nei confronti dell’ex sindaco di Ramacca, Nunzio Vitale che aveva scelto il rito ordinario.
A tal proposito il gup ha disposto il rinvio a giudizio, anche questo in parte già pubblicato nei giorni scorsi, dell’ex deputato regionale del Movimento per l’Autonomia Giuseppe Castiglione, gli ex dipendenti Amts Giuseppe Coco e Domenico Colombo, dell’ex consigliere di Misterbianco Matteo Marchese, ma anche di Antonio Di Benedetto e Rosario Marletta. La prima udienza davanti alla quarta sezione del Tribunale sarà il primo giugno.
