caccia all'oro rosso
Colpo alle torri eoliche della Moncada Energy: rubano 250 metri di rame, due arresti
I movimenti sospetti a ridosso della recinzione hanno allertato gli agenti: la refurtiva era pronta per essere caricata in auto
Hanno tranciato i cavi di rame dalle torri eoliche nell'area di stoccaggio materiali di via lungomare Pirandello, a poca distanza del porto di Porto Empedocle. Cavi che erano stati nascosti in mezzo a dei cespugli in attesa di essere caricati nel cofano di un'autovettura. Non hanno fatto in tempo. Quei movimenti sospetti sono stati notati dai poliziotti che subito intervenuti hanno bloccato i ladri e sventato il furto.
Gli agenti del Commissariato "Frontiera" di Porto Empedocle e i loro colleghi della sezione Volanti della Questura di Agrigento, hanno arrestato due canicattinesi, Giocacchino Taibbi e Daniele Pio Monteleone, di 28 e 24 anni, con l'accusa di furto aggravato.
Sono stati trovati in possesso di poco più di 250 metri di cavi di rame trifase del valore di circa 25.000 euro.
La Procura della Repubblica di Agrigento, che ha coordinato il fascicolo con il pubblico ministero Alessandra Scioli, ha disposto la custodia in carcere in attesa dell'udienza di convalida.
I due indagati, difesi dagli avvocati Calogero Lo Giudice e Calogero Meli, sono stati accompagnati alla Casa circondariale "Pasquale Di Lorenzo".
Tutto è accaduto domenica pomeriggio. I due canicattinesi si sono intrufolati nell'area della società Moncada Energy e in poco tempo sono riusciti a tranciare numerosi cavi di rame dalle torri eoliche. Non hanno avuto il tempo di squagliarsela con la refurtiva. La presenza di un'auto sospetta a ridosso della recinzione, infatti, ha messo in allarme una Volante della polizia. Da qui l'intervento e i malviventi sono stati acciuffati.
I poliziotti hanno rinvenuto e sequestrato alcuni attrezzi atti allo scasso, tra cui una cesoia. Sotto sequestro anche l'auto utilizzata dai due soggetti per spostarsi da Canicattì a Porto Empedocle risultata sprovvista di assicurazione.