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21 aprile 2026 - Aggiornato alle 20:43
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Ambiente

A Catania scendono in campo 36 ispettori ambientali volontari per il decoro urbano

Previsti dal regolamento comunale dell'11 giugno 2024: cittadini formati per informare sul corretto conferimento dei rifiuti, vigilare sul decoro urbano e segnalare irregolarità

21 Aprile 2026, 16:47

16:50

A Catania scendono in campo 36 ispettori ambientali volontari per il decoro urbano

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Saranno operativi dai prossimi giorni a Catania i primi 36 ispettori ambientali volontari, figura prevista dal regolamento approvato dal Consiglio Comunale l'11 giugno del 2024. A conclusione della procedura di reclutamento e di un corso di formazione promosso dal Comune, il sindaco Enrico Trantino, il vicesindaco e assessore all'ecologia Massimo Pesce e il presidente del consiglio comunale Sebastiano Anastasi hanno avviato al servizio le nuove figure di sostegno all'azione di miglioramento del decoro igienico ambientale, grazie a un percorso strutturato per coinvolgere cittadini e associazioni del terzo settore in un'azione diffusa e coordinata di tutela dell'ambiente urbano, di sostegno alla raccolta differenziata e di vigilanza sul decoro cittadino.

Un'iniziativa inedita nella città di Catania, già sperimentata con successo in altre grandi città italiane considerato che gli ispettori ambientali volontari saranno impegnati in attività di informazione ai cittadini sul corretto conferimento dei rifiuti, prevenzione nei confronti di comportamenti che possano arrecare danno all'ambiente, di vigilanza e segnalazione in caso di irregolarità, dal deposito incontrollato dei rifiuti alla mancata osservanza delle norme comunali e delle ordinanze sindacali.

Opereranno sul territorio in fasce orarie prestabilite, con rientro quotidiano negli uffici di riferimento per la consegna delle schede di rilevamento, mentre le associazioni saranno tenute alla trasmissione di report settimanali organizzativi e operativi delle attività svolte: il compenso giornaliero stabilito, a titolo di rimborso spese, è di 18 euro.

«L'amministrazione comunale - hanno spiegato Trantino e Pesce - considera questo servizio un tassello determinante per migliorare il sistema di raccolta differenziata e rafforzare il controllo territoriale, valorizzando la partecipazione attiva dei cittadini e la collaborazione con il mondo del volontariato. La cura della città è un compito che richiede responsabilità condivisa e la collaborazione di tutti, dalle istituzioni ai cittadini».