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21 aprile 2026 - Aggiornato alle 22:30
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sicurezza

“Quota 1000”, rattoppate le buche sul manto

Rapido intervento di manutenzione per rendere più sicuro il transito sul tratto in territorio di Randazzo

21 Aprile 2026, 21:15

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“Quota 1000”, rattoppate le buche sul manto

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La strada provinciale “Quota 1000”, asse viario montano fondamentale che collega Randazzo e Linguaglossa, continua a fare discutere per la precarietà degli interventi manutentivi. Se nel dicembre scorso il rifacimento dell’asfalto nel tratto di Castiglione, sollecitato da una interrogazione nel Consiglio metropolitano di Catania, aveva alimentato la speranza di un ripristino totale, la realtà odierna racconta una storia differente, fatta di soluzioni temporanee che non risolvono le criticità strutturali.

Proprio stamattina, di fronte alle tante buche nell’asfalto ed alcune di queste anche pericolose, si è proceduto a un rapido intervento di manutenzione nel tratto randazzese. Tuttavia, il risultato è un semplice “rattoppo” delle buche più evidenti. Basta osservare il manto stradale per rendersi conto che si tratta di un intervento parziale: il bitume fresco copre solo i vuoti più profondi, lasciando intatto un asfalto vetusto, ammalorato e segnato da vecchi rappezzi ormai logori.

Chi proviene da Linguaglossa avverte nettamente il passaggio tra la carreggiata ammodernata di Castiglione e quella di Randazzo, dove la sicurezza rimane un’incognita e alcune insidie sono state persino ignorate. Eppure, l’intera strada è un corridoio vitale per migliaia di utenti di Bronte e Adrano che devono raggiungere la costa jonica, nonché un accesso privilegiato al Parco dell’Etna.

Nonostante la sua rilevanza strategica, la strada soffre ancora per la presenza di sterpaglie che occultano i dispositivi di sicurezza e alcuni punti della presenza di rifiuti. I rifiuti sono certo l’immagine della inciviltà di chi li deposita, ma ci vorrebbero maggiori controlli. La gente poi considera la gestione della strada in generale figlia della distanza dai centri decisionali di Catania.

Randazzo è ai confini dell’ex provincia, in un’area interna. E questi interventi “alla buona”, di fronte anche ad altri più efficienti, amplificano il senso di marginalità delle aree interne, poste al confine. Per garantire una viabilità montana sicura non servono rattoppi estemporanei ma un piano di rifacimento integrale. Senza un impegno che restituisca dignità a tutto il percorso, la “Quota 1000”, nel tratto di Randazzo, resterà un mosaico di riparazioni precarie, destinate a cedere di nuovo al primo maltempo, ignorando le legittime istanze del territorio.