adeguamento
Aree giochi moderne e inclusive al posto di spazi ludici obsoleti
Avviato il restyling alla scuola materna De Amicis e al plesso Calcutta-Sanzio di Tremestieri
Un’attesa durata vent’anni sta finalmente per giungere al termine. Con l’apertura dei cantieri nelle aree esterne di due importanti poli scolastici, la città si appresta a vivere una vera e propria rivoluzione dell’accessibilità. I lavori per la realizzazione dei nuovi parchi gioco inclusivi sono ufficialmente partiti, segnando il passaggio da una visione del gioco tradizionale a una moderna, aperta e priva di barriere architettoniche.
Il progetto ha preso vita grazie a uno stanziamento di 50mila euro ottenuto tramite la finanziaria regionale. Un risultato frutto della sinergia istituzionale e, in particolare, del determinato impegno dell’onorevole Salvo Tomarchio, che ha promosso l’iniziativa riconoscendo l’urgenza di rinnovare spazi ludici ormai obsoleti e non più idonei agli standard di inclusione contemporanei.
Le operazioni sono già in fase avanzata nel plesso di via Garro. Le maestranze sono impegnate nella delicata fase della messa in opera del tappetino anti-trauma in gomma colata. Questa superficie non è solo una misura di sicurezza fondamentale per attutire eventuali cadute, ma rappresenta la base logistica dell’inclusività: un piano uniforme e drenante che permette il passaggio agevole di carrozzine e deambulatori, eliminando ostacoli come gradini o terreni sconnessi.
Le scuole coinvolte in questa importante operazione di restyling sono la Materna “De Amicis” e il plesso Calcutta-Sanzio. In entrambi gli istituti, la filosofia è la stessa: sostituire attrezzature logore con giochi studiati per stimolare la socializzazione tra bambini con diverse abilità motorie e sensoriali.
Grande soddisfazione è stata espressa da Michelangelo Costantino, che ha sottolineato il valore simbolico e pratico di questo intervento. Per troppo tempo, infatti, le aree gioco sono rimaste ancorate a modelli superati, limitando di fatto il diritto al divertimento per molti piccoli alunni. «Siamo di fronte a un cambiamento storico per le nostre scuole», ha dichiarato Costantino. «Quei giochi erano fermi lì da vent’anni, testimoni di un’epoca in cui l’inclusione non era ancora una priorità assoluta. Oggi, grazie a questi nuovi moduli, cambia radicalmente il modo di giocare».