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22 aprile 2026 - Aggiornato alle 06:30
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Palermo

Raccolta porta a porta alla Noce, via ai "facilitatori" di Legambiente. In campo 12 tutor per i kit e verso il debutto della Tarip

L'intesa con l'associazione: i tutor saranno presenti anche alle riunioni condominiali

22 Aprile 2026, 06:15

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Raccolta porta a porta alla Noce, via ai "facilitatori" di Legambiente. In campo 12 tutor per i kit e verso il debutto della Tarip

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Nel quartiere Noce, dove è stato presentato il nuovo step della raccolta differenziata porta a porta, si sperimenterà sul campo l’accordo siglato lo scorso marzo tra Comune, Rap e Legambiente Sicilia. L’iniziativa è stata presentata in una conferenza stampa che segna l’avvio operativo di una fase ritenuta decisiva per l’estensione del sistema in città.

A illustrare il ruolo dell’associazione, che percepirà 64mila euro fino al 31 maggio con opzione di proroga per altri 30 giorni «per le attività di back e front office, informazione, sensibilizzazione e animazione», è stato il presidente Tommaso Castronovo: «Per la prima volta Legambiente scende in campo direttamente per facilitare il processo del porta a porta», ha detto. Sono dodici i facilitatori assunti, impegnati per cinque ore al giorno almeno fino alla fine di maggio, con il compito di accompagnare i cittadini nella transizione. Un lavoro capillare tra front office e back office, con incontri rivolti ad amministratori di condominio, parrocchie e associazioni. Alla Noce sono stati censiti circa 280 condomìni con più di nove unità familiari: qui si concentreranno le attività informative, con riunioni dedicate per spiegare calendari, modalità di conferimento e per rispondere ai dubbi degli utenti. «Li informeremo, li motiveremo e li accompagneremo passo dopo passo», ha aggiunto Castronovo, sottolineando la necessità di una comunicazione «puntuale e ampia».

Accanto ai facilitatori, saranno operativi dodici operatori Rap per la distribuzione dei kit. Previste inoltre iniziative di animazione nelle piazze, incontri nelle parrocchie e azioni rivolte anche alle utenze non domestiche, per rafforzare la partecipazione.

Resta sul tavolo il passaggio dalla Tari alla Tarip, la tariffazione puntuale basata sulla quantità di rifiuto indifferenziato prodotto: meno se ne produce, più si paga. Un sistema che punta a premiare i cittadini virtuosi, anche se l’introduzione non sarà immediata ed è ancora in fase di studio nelle modalità.