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22 aprile 2026 - Aggiornato alle 08:29
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Mondello, pioggia di ricorsi sulla stagione balneare: Italo Belga deposita l'appello al Cga, attesa per il Tar sui bandi della Regione

La spiaggia del capoluogo in bilico a un mese dall'apertura

22 Aprile 2026, 06:30

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Mondello, pioggia di ricorsi sulla stagione balneare: Italo Belga deposita l'appello al Cga, attesa per il Tar sui bandi della Regione

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Se è vero che nessun piano sopravvive al contatto con la realtà, allora qualunque fosse il piano per la prossima stagione balneare di Mondello non sta funzionando. Non per la società Italo Belga, che invece di continuare a gestire gli storici stabilimenti balneari si è vista prima revocare la concessione e poi bocciare il proprio ricorso al Tar, sentenza contro cui proprio ieri la società ha presentato appello al Cga. Ma le cose sembrano non funzionare bene neanche per la Regione, che per i bandi per 13 mini concessioni brevi starebbe raccogliendo pochissime adesioni, ottenendo in compenso i ricorsi sia di Italo Belga che di altre società. Su Mondello si è stesa una griglia di carte bollate e scadenze ravvicinate che rendono davvero incerta la gestione della spiaggia durante la stagione balneare, che ufficialmente inizierà tra 40 giorni.

Ci sono due rami che procedono in parallelo e che si influenzeranno a vicenda. Il primo è quello delle concessioni da 90 giorni per le quali la Regione ha messo a bando 13 lotti. La scadenza per presentare le domande è il 30 di aprile, ma proprio due giorni prima il Tar discuterà il ricorso presentato da Italo Belga e altre aziende proprio contro il bando regionale. Le società contestano il fatto che non esistano i tempi tecnici per acquisire i pareri necessari e che gli avvisi siano stati adottati in assenza del Pudm, il Piano di utilizzo del demanio marittimo del Comune di Palermo, il documento di pianificazione che regola le assegnazioni di aree demaniali marittime. In più, secondo Italo Belga e le altre società la frammentazione della spiaggia in 13 lotti separati e assegnabili a diversi operatori sarebbe contrario al principio di economicità e gestione unitaria, e la durata massima di 90 giorni per ogni autorizzazione, insieme al divieto di presentare domanda per due periodi consecutivi, rende di fatto impossibile per qualsiasi azienda o cooperativa coprire tutta la stagione balneare, con i gestori che il 30 agosto dovrebbero smontare tutte le attrezzature per fare spazio ad altri gestori, o per scambiarsi di posto nei vari lotti.

La discussione davanti al Tar avverrà il 28 di aprile, due giorni prima della scadenza dei bandi: se il Tar dovesse dare ragione a Italo Belga e alle altre aziende ci si troverebbe di fronte a uno stallo ad appena un mese dall'inaugurazione della stagione.

L'altro ramo è quello del ricorso che riguarda la storica concessione di Italo Belga, bocciato dal Tar e su cui la società ha fatto appello davanti al Cga. Il quale discuterà l'appello il 13 o 14 maggio. Italo Belga, assistita dagli avvocati Carlo Comandè, Andrea Ciulla e Calogero Marino, sostiene davanti al Cga che il provvedimento di revoca dell'assessorato al Territorio si basa su presupposti errati, come la qualificazione delle proroghe legislative al 2027 come "generalizzate" anziché "tecniche".

In più la società contesta la violazione del contraddittorio procedimentale: la Regione avrebbe introdotto nel provvedimento finale dei motivi mai contestati quando fu avviato il provvedimento di decadenza. Italo Belga sostiene poi che i contestati rapporti con la ditta GM Edil fossero di fornitura di servizi, e che l'autorizzazione di Mida Srl fosse da ritenere automaticamente prorogata insieme alla concessione principale.

Proprio su Gm Edil ieri pomeriggio è arrivata una pronuncia del Cga, che ha deciso che il Tar dovrà discutere nel merito il ricorso presentato dalla società contro l’interdittiva antimafia del Prefetto.