l'emergenza
Follia nel carcere di Piazza Lanza a Catania: detenuto attacca gli agenti con una padella
Sei poliziotti al pronto soccorso, prognosi fino a 30 giorni. Il sindacato Uil Fp PolPen: "Siamo abbandonati dallo Stato, serve intervenire subito".
Nuovo episodio di violenza nel carcere di piazza Lanza. Nel primo pomeriggio, poco dopo le 15, si è registrata l’ennesima aggressione ai danni della Polizia Penitenziaria.
Il bilancio è pesante: sei agenti sono stati trasportati al Pronto soccorso, con prognosi comprese tra i tre e i trenta giorni. Il fatto è avvenuto nel reparto “Nicito”. Un detenuto siciliano in isolamento, autorizzato a uscire dalla cella per effettuare una telefonata, ha improvvisamente aggredito la scorta.
In preda a un raptus di violenza, ha impugnato una padella sottratta alla cella e l’ha scagliata contro un ispettore capo, colpendolo in pieno allo zigomo sinistro, ferendo gravemente anche un assistente della Penitenziaria.
L’episodio, che segue di poche settimane un fatto analogo nella stessa struttura, riaccende l’allarme dei sindacati. Armando Algozzino, presidente nazionale Uil Fp PolPen, denuncia: “Si ripetono gli atti di violenza ai danni di servitori dello Stato, ma dallo Stato non arrivano soluzioni”.
Secondo il rappresentante sindacale, piazza Lanza è ormai un “luogo-simbolo dell’emergenza carceraria”, con quasi 500 reclusi sorvegliati da appena 200 agenti. Tra i nodi più critici, la gestione dei detenuti affetti da disturbi psichiatrici.
“Avrebbero necessità di trasferimento e cure in strutture apposite”, osserva Algozzino, ma al momento restano mescolati agli altri, diventando troppo spesso “protagonisti di gesti estremi a danno della sicurezza”.