Mobilità
Via S. Sofia, apre la ciclabile: «Pendenza elevata e traffico»
Pista ciclabile da Cibali alla Cittadella istituita e collaudata a 800 mila euro, ma tra perdita di parcheggi, sosta abusiva e ingorghi resta aperto il nodo della viabilità
La pista ciclabile dalla stazione metropolitana Cibali alla Cittadella (costata 800 mila euro) è ora “istituita”: a determinarlo è l'ordinanza del Codice della strada numero. 379 emessa ieri e firmata dal comandante della polizia locale Diego Peruga e dal rup Pietro Freni.
Come si legge nel documento, lo scorso 26 marzo è stata «certificata la corretta esecuzione e attestata la piena funzionalità e fruibilità della pista ciclabile», che è bidirezionale nel tratto che parte da via Bergamo, prosegue per via Varese e via Santa Sofia, mentre è unidirezionale dalla Torre biologica a scendere verso la circonvallazione, dove c'è un attraversamento ciclabile con semaforo.
Tutto bene dunque? Non esattamente e chi frequenta quelle zone lo sa: i problemi di viabilità e parcheggio restano gli stessi. Sicuramente sono gli stessi dello scorso 17 febbraio, riportati nel verbale della seduta della commissione Viabilità presieduta da Giovanni Curia (Trantino sindaco) con gli assessori Carmelo Coppolino (Polizia locale e Viabilità) e Luca Sangiorgio (Urbanistica e Mobilità). Tra le criticità segnalate da Curia vi erano (e vi sono) «la riduzione di posti auto in via Bergamo, la necessità di parcheggi a spina di pesce, il parcheggio abusivo di auto all'interno della pista con richiesta di controlli da parte dei vigili, oltre al problema del semaforo pedonale troppo vicino all'innesto di via Santa Sofia sulla circonvallazione e la difficoltà per gli automobilisti a vedere chi attraversa». Interventi in merito erano stati richiesti da Coppolino già due giorni dopo la seduta.
Va aggiunto l'imbuto che si crea nelle ore di punta in via Santa Sofia da Cittadella e Policlinico verso la circonvallazione e viceversa. In sede di commissione era stato Sangiorgio ad annunciare «il collaudo avvenuto della pista» oltre all'aver «chiesto chiarimenti sulla pendenza e, come già detto in consiglio comunale, nell'ipotesi di rivedere tutto il piano di mobilità di via Santa Sofia per smaltire il traffico in salita e creare una corsia per le ambulanze, la pista ciclabile potrebbe anche essere sacrificata», citando una interlocuzione in atto con Policlinico, Università e Amts. Da allora, da febbraio, nessuno sviluppo sulla questione però è stato più comunicato: abbiamo chiesto ieri all'assessore, per ora senza risposta.
«Non ho ancora avuto riscontro – ha inoltre rilevato Curia, da noi interpellato sempre ieri – alla mia richiesta di accesso agli atti del collaudo tecnico amministrativo avanzata prima all'Ufficio traffico urbano e poi alla Direzione Lavori Pubblici, a quest'ultima ho appena reiterato l'istanza».