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Rete neonazisti e antisemiti online, a Pavia arrestato un 19enne: l'antefatto di Catania con i giovani eversivi

A novembre l'arresto con l'operazione "Ipogeo" di altri antagonisti nel capoluogo etneo

22 Aprile 2026, 13:37

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Rete neonazisti e antisemiti online,  a Pavia arrestato un 19enne: l'antefatto di Catania con i giovani eversivi

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Pavia come Catania: oggi l'arresto di un 19enne - finito ai domiciliari per aver guidato una rete online di giovani estremisti neonazisti e antisemiti - lo scorso novembre l'arresto con l'operazione "Ipogeo" (nella foto) di altri due giovani antagonisti nel capoluogo etneo. «Gli indagati volevano attaccare lo Stato» aveva detto il procuratore etneo commentando l'operazione della Gigos della questura catanese.

L'operazione, coordinata dalla Procura di Milano e dalla Procura per i minorenni, ha portato anche a 15 perquisizioni in tutta Italia, nove delle quali nei confronti di minorenni. Il giovane, italiano residente a Pavia, è ritenuto dagli investigatori promotore e amministratore di un gruppo, una chat chiamata 'Terza posizione' che avrebbe diffuso propaganda razzista e religiosa, contenuti di minimizzazione della Shoah e messaggi di apologia del genocidio del popolo ebraico.

Al centro dell'indagine della Digos di Milano, con il supporto della Digos di Pavia e della Direzione centrale della Polizia di prevenzione, c'è la chat chiamata 'Terza Posizione', nome che richiama l'omonima formazione eversiva degli anni Settanta e accessibile, secondo gli inquirenti, a un centinaio di utenti. In quello spazio virtuale circolavano materiali neofascisti, neonazisti e apertamente antisemiti, con esaltazione di autori di stragi suprematiste come Brenton Tarrant, responsabile dell'attacco di Christchurch del 2019, e riferimenti a Stephan Balliet, autore dell'attentato del 2019 ad Halle, in Germania. Tra i contenuti emersi anche la cosiddetta "white jihad", una miscela ideologica tra simboli e propaganda dell'estrema destra radicale e richiami al terrorismo jihadista, accomunati dall'antisemitismo. Il 19enne avrebbe inoltre creato un canale parallelo chiamato "Centro Studi Terza Posizione" e redatto, con altri indagati, un documento in cinque punti dal titolo "Manifesto della Terza Posizione", con contenuti antisemiti e propositi eversivi.

Secondo l'accusa, la propaganda online puntava anche a spingere il gruppo ad agire nel "mondo reale", organizzando sul territorio "Squadroni d'Azione Rivoluzionaria" e invocando aggressioni, mai però concretamente realizzate. Le perquisizioni hanno riguardato giovani residenti nelle province di Cagliari, Caserta, Cosenza, Matera, Perugia, Roma, Salerno, Siena, Torino e Viterbo. In un ulteriore intervento a Pescara è stato controllato un 22enne, che sui social avrebbe mostrato armi da fuoco e si definiva responsabile locale di un altro gruppo chiamato "Nuova Italia". Nel corso delle attività sono stati sequestrati telefoni e computer, materiale di propaganda, diverse armi bianche e, in un caso, materiali ritenuti compatibili con la fabbricazione di esplosivi.

A Catania, recentemente, è stato anche arrestato l’anarchico insurrezionalista esperto di esplosivi Giuseppe Sciacca. Era ricercato e deve scontare una pena di quattro anni e cinque mesi di reclusione.