Trappola online per una 14enne
Adescamento e pedopornografia online, blitz della Polizia: un indagato anche ad Agrigento
L'indagine parte da Bologna dopo la denuncia dei genitori affidatari della vittima. Sotto la lente della Procura 6 uomini tra i 25 e i 50 anni
L’orrore corre sul filo della rete e arriva fino ai confini della provincia di Agrigento. C’è anche un indagato nell'agrigentino tra i sei uomini finiti nel mirino della Procura di Bologna nell'ambito di una delicata e inquietante inchiesta sulla pedopornografia online e l’adescamento di minori.
L’operazione, scattata lo scorso 15 aprile, ha visto gli uomini della Polizia Postale (Sezione Operativa Sicurezza Cibernetica) di Agrigento impegnati in una serie di perquisizioni coordinate a livello nazionale. Al centro dell'indagine, una ragazzina di appena quattordici anni, le cui fragilità sarebbero state sfruttate da una rete di uomini – di età compresa tra i 25 e i 50 anni – residenti in diverse province italiane, tra cui appunto quella agrigentina.
L’inchiesta è partita dal coraggio dei genitori affidatari della minore, che hanno denunciato quanto stava accadendo tra le mura virtuali delle piattaforme di messaggistica. Secondo la ricostruzione degli inquirenti del Commissariato Bolognina Pontevecchio, gli indagati avrebbero instaurato conversazioni a sfondo sessuale con la giovane, inducendola con l'inganno e la manipolazione a produrre e inviare foto e video intimi.
Le perquisizioni, che hanno interessato anche le province di Bologna, Firenze, Catania, Ferrara e Modena, hanno portato al sequestro di smartphone, computer e supporti digitali. Gli specialisti della Polizia Postale di Agrigento stanno ora analizzando il materiale informatico prelevato sul territorio locale: le analisi forensi sono ritenute di "particolare rilievo investigativo" e potrebbero svelare una rete ancora più fitta di contatti o l'esistenza di altre vittime.
Un caso che riaccende i riflettori sulla pericolosità delle piattaforme social e sulla vulnerabilità degli adolescenti nel mondo digitale, proprio mentre gli inquirenti cercano di capire quanto fosse profonda la palude in cui la minore era stata trascinata.