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22 aprile 2026 - Aggiornato alle 17:34
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Il caso

Ancora un raid vandalico alla Martoglio. La preside: «Dormirò a scuola»

Aule devastate, rifiuti ovunque e arredi distrutti. Indignazione dell’assessore regionale Turano: «Attacco ai valori dell’educazione e della convivenza civile»

22 Aprile 2026, 15:27

15:31

Ancora un raid vandalico alla Martiglio. La preside:  «Dormirò a scuola»

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Ancora un raid vandalico ai danni dell’istituto comprensivo Martoglio-Verga di Siracusa. Aule e corridoi trasformati in un cumulo di rifiuti e devastazione: immondizia sparsa ovunque, armadietti e scaffali svuotati con violenza e materiale didattico abbandonato sul pavimento. È lo scenario che si è presentato ieri mattina agli occhi dei collaboratori scolastici e della dirigente Clelia Celisi, davanti a un plesso nuovamente violato durante la notte.

Non si tratta di un episodio isolato. Negli ultimi giorni la scuola di via Monsignor Caracciolo è stata più volte presa di mira. I vandali, dopo essersi introdotti nei locali, hanno svuotato estintori all’interno delle aule, danneggiato arredi, disseminato rifiuti e infine distrutto anche la biblioteca, colpendo uno dei simboli più evidenti dell’attività educativa.

Un gesto che assume un peso ancora più grave se collocato nel contesto in cui opera l’istituto: un quartiere difficile, segnato da un alto tasso di dispersione scolastica, dove la scuola rappresenta un presidio fondamentale di inclusione e riscatto sociale. La devastazione appare così non solo come un atto di vandalismo, ma come un attacco diretto a chi, ogni giorno, lavora per offrire opportunità attraverso l’istruzione.

Dura la reazione dell’assessore regionale all’Istruzione e alla formazione professionale, Mimmo Turano: «Esprimo indignazione e una ferma condanna per i gravi atti di vandalismo verificatisi in un plesso dell’istituto comprensivo Martoglio-Verga di Siracusa: colpire una scuola significa colpire l’intera comunità e tutto questo è inaccettabile». Turano ha sottolineato come «la scuola sia un presidio dello Stato nei territori» e ha auspicato che le indagini possano condurre rapidamente all’individuazione dei responsabili, esprimendo al contempo solidarietà alla dirigente, al personale e agli studenti.

Nonostante i danni, la risposta della comunità non si è fatta attendere. Genitori e residenti hanno manifestato disponibilità a collaborare per ripristinare gli ambienti e consentire la ripresa delle attività didattiche nel più breve tempo possibile.

Ferma anche la posizione della dirigente Celisi, che ha assicurato la continuità delle lezioni, ribadendo che quanto accaduto non fermerà il percorso educativo. La preside ha inoltre annunciato la volontà di trascorrere la notte all’interno dell’istituto, come gesto simbolico di resistenza e di presidio contro ulteriori atti vandalici.

Un segnale chiaro: la scuola resta aperta e non arretra, nonostante gli attacchi.