S. Giovanni La Punta
«Buoni spesa in cambio di voti e firme porta a porta»
La campagna elettorale si infiamma: Antonella Riccobene denuncia raccolte firme irregolari, presunti scambi di voto per buoni spesa e omissioni sui collegamenti coi candidati sindaci, e invita alla trasparenza ricordando il voto disgiunto.
Manca ormai circa un mese all’appuntamento con le urne, il clima elettorale si sta scaldando per alcune segnalazioni che minano le basi stesse della democrazia: la trasparenza e la legalità. Antonella Riccobene, candidata sindaca per il movimento ControCorrente, ha deciso di rompere il silenzio su fatti gravi.
La prima denuncia riguarda le modalità di raccolta firme per la presentazione delle liste civiche. Sembrerebbe che alcuni candidati al Consiglio comunale stiano effettuando una raccolta “porta a porta” del tutto irregolare. «È bene ribadirlo con chiarezza - spiega - non è consentito firmare per una lista senza la presenza di un pubblico ufficiale autenticatore. Firmare moduli incompleti o in assenza di chi può legalmente certificare l'identità del sottoscrittore non è solo una leggerezza, è un atto che invalida il processo democratico».
Ancor più dolorosa è la testimonianza raccolta dalla candidata Riccobene attraverso il racconto di una conoscente a cui sarebbe stato offerto un “buono spesa” in cambio della promessa di voto. «Dalla rabbia mi sono morsa le labbra come se mi avessero ferita. Non è accettabile che la gente ceda all'inganno e baratti il futuro dei propri figli per un buono spesa». Il movimento ControCorrente segnala inoltre un’anomalia comunicativa in alcuni materiali elettorali: molti candidati consiglieri starebbero omettendo o rendendo poco visibile il collegamento obbligatorio con il rispettivo candidato sindaco. «Un dettaglio che non è affatto secondario - conclude la Riccobene - è fondamentale ricordare che votare un consigliere significa, per legge, votare automaticamente anche il sindaco a lui collegato. Tuttavia, esiste lo strumento del voto disgiunto: se un consigliere vi convince ma il suo candidato sindaco no, potete tracciare una croce sul nome del consigliere e un’altra croce su un candidato sindaco di un altro schieramento».