intimidazione
Terrore a Canicattì, raffica di spari contro un portone: "È un avvertimento mirato"
Polizia e Carabinieri setacciano la zona alla ricerca di telecamere per identificare l'auto in fuga.
Se si sia trattato di un avvertimento a uno o più condomini dello stabile, è un’ipotesi ancora al vaglio delle forze dell’ordine, alle prese con le indagini per dare una spiegazione al grave gesto.
Qualcuno ha esploso una decina di colpi di pistola, di grosso calibro, contro il portone d'ingresso di una palazzina, con appartamenti quasi tutti abitati, nelle vicinanze della ben nota via Cristoforo Colombo, nell’abitato canicattinese.
Le pistolettate sono state esplose, qualche giorno fa, poco dopo la mezzanotte. Uno dei residenti ha segnalato il fatto al 112.
Da lì a poco, sul posto, sono accorse le pattuglie di polizia e carabinieri alle prese con le prime investigazioni. Quasi tutti gli abitanti del palazzo sarebbero stati sentiti, nel tentativo di dare una risposta all'evento.
L’obiettivo uno soltanto: riuscire a capire se qualcuno di loro avesse avuto, di recente, problemi o dissidi, e se avessero dei sospetti, più o meno mirati, su chi ha potuto mettere a segno l’intimidazione.
Su questo “fronte” non trapelano indiscrezioni. Una prima relazione è stata inviata alla Procura di Agrigento, che sulla vicenda ha aperto un fascicolo d'indagine, a carico di ignoti, con l'ipotesi di reato di danneggiamento.
La pista privilegiata è quella di un avvertimento, per motivi sconosciuti a uno dei residenti, che risiede nel condominio. Gli investigatori stanno cercando di fare in fretta per riuscire a comprendere in che ambito sia maturato l'avvertimento e, poi, naturalmente, provare ad identificare chi ha compiuto l’inquietante azione.
Chi è entrato in azione lo ha fatto, approfittando del buio della notte e della strada deserta. Ha esploso i colpi in rapida successione per poi allontanarsi, verosimilmente, a bordo di un veicolo.
Durante il sopralluogo gli esperti della Scientifica hanno raccolto alcuni reperti che adesso saranno analizzati in laboratorio. Non filtra ancora indiscrezione sulla presenza o meno nella zona di telecamere di impianti di videosorveglianza.