La strada della vergogna
Scaricavano rifiuti sulla strada statale 123: incastrati e denunciati 23 "furbetti"
Ventisette sversamenti abusivi documentati tra febbraio e marzo. Nei guai residenti delle province di Agrigento, Caltanissetta e Catania
Non è bastato agire nell'ombra della contrada Fondachello, a due passi dalla SS 123, per sfuggire all'occhio elettronico della legalità. Una vera e propria "processione dell'illecito" è quella documentata dai Carabinieri della Stazione di Campobello di Licata, che hanno passato al setaccio i mesi di febbraio e marzo per porre fine a uno scempio ambientale diventato insostenibile.
Il bilancio dell'operazione, coordinata dalla Compagnia di Licata, è pesante: 23 persone deferite in stato di libertà alla Procura di Agrigento. Non solo residenti locali, ma un "esercito di zozzoni" proveniente anche dalle province di Caltanissetta e Catania, a dimostrazione che il territorio campobellese era diventato meta prediletta per lo sversamento abusivo interprovinciale.
Grazie a un sofisticato sistema di videosorveglianza, i militari hanno isolato 27 episodi distinti. I fotogrammi, nitidi e inoppugnabili, mostrano privati cittadini e operatori mentre scaricano dai propri mezzi ogni genere di rifiuto: dai classici sacchetti di scarti urbani fino ai più insidiosi rifiuti speciali, pericolosi e non, trasformando il ciglio della strada in una vera e propria discarica abusiva a cielo aperto.
L'informativa è ora sul tavolo dei magistrati agrigentini, mentre il Comune di Campobello di Licata è stato ufficialmente allertato per procedere alla bonifica urgente e al ripristino del decoro dei luoghi. Un segnale fortissimo lanciato dall'Arma: la terra non è un tappeto sotto cui nascondere il malaffare, e chi inquina, oggi, ha un volto e un nome registrato nei file della giustizia.