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23 aprile 2026 - Aggiornato alle 18:50
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I preparativi

Verso Gaza: la flotta della Global Sumud Flotilla ad Augusta. Crowdfunding di Banca Etica

Oltre sessanta imbarcazioni si preparano a lasciare i porti siracusani per forzare il blocco e portare aiuti. Intanto la campagna di raccolta fondi supera i 10mila euro

23 Aprile 2026, 14:32

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La scorsa notte il porto Xiphonia di Augusta, nel Siracusano, ha visto l'arrivo di 38 imbarcazioni partite dalla Spagna. Questi natanti si sono uniti alle 25 barche italiane già ormeggiate, andando a formare la flotta che salperà per la nuova missione della Global Sumud Flotilla in direzione di Gaza. Per la giornata di oggi è previsto il trasferimento verso il porto di Siracusa, sebbene alcune imbarcazioni resteranno ferme ad Augusta per urgenti lavori di manutenzione. A Siracusa è atteso l’ormeggio in banchina di una quindicina di barche, mentre le restanti sosteranno al largo, inclusa la nave di Greenpeace. Sul molo della Marina è in programma una conferenza stampa alla quale faranno seguito diverse performance e concerti. Secondo le comunicazioni ufficiali, la ripartenza della flotta è fissata per le 8 di domani mattina, ma appare probabile che il via alle operazioni possa slittare a sabato o domenica.

L'obiettivo della spedizione verso Gaza, spiegano i promotori, è «rompere il silenzio istituzionale, sfidare il blocco illegale e denunciare la complicità nelle guerre imperialiste e genocide». Quest'anno l'iniziativa ha registrato un notevole incremento di adesioni, tanto che gli organizzatori sottolineano come «la flottiglia supera ora le dimensioni dell’intera missione dello scorso anno», segnalando una crescente partecipazione internazionale e un’intensificazione della pressione civile per sfidare l’assedio illegale di Israele su Gaza.

Per sostenere concretamente la seconda missione della Flotilla è stata attivata una campagna di crowdfunding sulla piattaforma Produzioni dal Basso, promossa da Banca Etica. La raccolta fondi ha già superato quota 10mila euro e il suo scopo è «reperire le ulteriori risorse necessarie per permettere ai volontari e agli attivisti di navigare fino a Gaza per rompere l’assedio, portare aiuti e puntare di nuovo i fari sull'intollerabile crisi umanitaria e del diritto internazionale che da oltre due anni si sta consumando a Gaza».

Il supporto logistico ed economico gioca un ruolo cruciale. Francesco Carfì, referente per il crowdfunding, ha commentato l'iniziativa ricordando che «Banca Etica è orgogliosa di poter affiancare gli attivisti della Global Sumud Flotilla in questa importante missione, che è contemporaneamente umanitaria e politica», e che mostra come l'attivismo e la mobilitazione possano imporre alle agende politiche i temi essenziali dei diritti umani e del rispetto del diritto internazionale. Chi non può salire a bordo può mobilitarsi ogni giorno sostenendo il crowdfunding e scegliendo la finanza etica. Da sempre - conclude Carfì - Banca Etica rifiuta di investire in armi e petrolio, così come in titoli di Stato israeliani e in tutte le imprese incluse nella lista Onu delle realtà che traggono profitto dall’occupazione illegale della Palestina.