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24 aprile 2026 - Aggiornato alle 23 aprile 2026 23:57
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Acireale

Svolta per le zone commerciali

Il Consiglio approva modifiche che garantiscono parità di trattamento ai proprietari e aprono a nuovi investimenti sul territorio. Il sindaco Barbagallo: «Risultato storico per la città»

23 Aprile 2026, 21:15

21:20

Svolta per le zone commerciali

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Il Consiglio comunale è giunto, a seguito di un ampio e vivace dibattito, all’approvazione delle nuove norme di attuazione relative alle cosiddette zone “D3” commerciali.

Soddisfatto il sindaco Roberto Barbagallo: «L’approvazione in Consiglio comunale delle nuove norme di attuazione riguardanti le zone D3 commerciali costituisce il completamento di un iter che la città seguiva da anni con particolare interesse, considerati gli innegabili vantaggi per la popolazione. Adesso, finalmente, siamo riusciti a condurre in porto un risultato di rilevante importanza, nel solco delle altre iniziative che abbiamo condotto al fine di garantire una crescita alla nostra Città sotto ogni profilo».

L’assessore all’Urbanistica, Rosario Raneri, ha osservato che si tratta di: «Un atto deliberativo il cui iter inizia nel lontano 2013 e che ha visto tutte le Amministrazioni che si sono susseguite, nessuna esclusa, cercare di portare a termine l’atto deliberativo. Oggi, finalmente, si adeguano le nostre norme di attuazione delle zone D3 a quelle delle città vicine, dando la possibilità ai tanti operatori del settore di poter investire anche nel nostro territorio».

Dello stesso tenore il presidente del Consiglio comunale, Michele Greco: «Il Consiglio comunale ha approvato le nuove norme di riferimento relative alle zone D3, ringrazio il settore Urbanistica, retto dall’ing. Nicola Russo, per l’impegno profuso e tutti i consiglieri che a vario titolo hanno contribuito alla deliberazione, in particolare la terza commissione permanente presieduta dal consigliere Enzo Di Mauro».

E quest’ultimo ha affermato: «Siamo ben lieti di annunciare che dopo 13 anni si è concluso l’iter procedurale per quanto riguarda la modifica delle norme di attuazione che riguarda sia l’aspetto dell’altezza che della stanza dei confini. Questo non significa una maggiore edificazione, ma significa garantire un’eguaglianza di trattamento per tutti quei proprietari di terreni che pagano l’Imu, quindi da un lotto grande ad uno minimo, così da potere realizzare anche loro un’infrastruttura funzionale ad un’attività commerciale, cosa che sino a ieri non era possibile fare. Un iter, quello appena concluso, che negli anni era stato sempre condiviso da tutte le forze politiche presenti in Consiglio comunale, da sinistra a destra».