Aggiungi La Sicilia come fonte preferita English Version Translated by Ai
20 giugno 2026 - Aggiornato alle 14:49
Aggiungi La Sicilia come fonte preferita su Google
×

tribunale di sorveglianza

Diede fuoco a un locale in piazza Cavour: i carabinieri di Favara arrestano Ignazio Sicilia

Il pastore favarese (fratello del boss) deve espiare una pena residua per danneggiamento e incendio

24 Aprile 2026, 06:00

06:10

Diede fuoco a un locale in piazza Cavour: i carabinieri di Favara arrestano Ignazio Sicilia

Ha appiccato il fuoco agli arredi esterni di un ristorante di piazza Cavour a pochi passi dal Municipio. I carabinieri della Tenenza di Favara, hanno arrestato Ignazio Sicilia, cinquantenne, pastore favarese, in passato coinvolto e condannato in alcune inchieste antimafia.

Data esecuzione all’ordinanza emessa dal Tribunale di Sorveglianza di Palermo. L’uomo è stato riconosciuto responsabile del reato di danneggiamento seguito da incendio. Deve scontare la pena di 9 mesi e 2 giorni in regime di detenzione domiciliare.

Il cinquantenne, dopo le formalità di rito presso la caserma di via Olanda, è stato accompagnato nella propria abitazione per scontare la pena ai domiciliari

La vicenda risale al 2018, quando il favarese sarebbe stato ripreso dalle telecamere degli impianti di videosorveglianza della zona mentre appiccava fuoco all’area esterna di un ristorante. Subito dopo i carabinieri lo arrestarono ma il provvedimento non fu convalidato

Il Tribunale del Riesame prima e la Cassazione poi hanno respinto la richiesta di custodia in carcere avanzata dalla Procura, confermando la libertà dell'indagato.

Ignazio Sicilia, fratello di Giuseppe Sicilia considerato il vertice della famiglia mafiosa di Favara, ha rimediato la condanna a 12 anni di reclusione nell’ambito dell’operazione antimafia “San Calogero”, e 2 anni e 8 mesi nell'ambito del processo d'appello del blitz antimafia "Condor", che ha colpito i vertici delle famiglie mafiose di Palma di Montechiaro e Favara, rappresentando una continuazione della maxi inchiesta "Xydi".