catania
Dopo il caso dei finti soccorritori (ladri) le raccomandazioni della Croce Rossa: «Volontari operano sempre in modo riconoscibile»
Un pregiudicato di 48 anni è stato arrestato, mentre è ancora caccia al complice
«I nostri volontari operano sempre in modo riconoscibile, trasparente e tracciabile. La fiducia è il nostro valore più grande. E continueremo a difenderla ogni giorno». Lo dice a La Sicilia il presidente regionale della Croce Rossa Stefano Principato commentando così il tentato furto in un appartamento di via Ughetti, a Catania, da parte di sedicenti soccorritori che grazie alla segnalazione di una solerte cittadina sono stati fermati.
«In merito alla notizia diffusa relativa a un tentativo di furto nel quale sarebbe stata utilizzata impropriamente una divisa della Croce Rossa Italiana - aggiunge Principato - esprimo la più ferma condanna per quanto accaduto. Si tratta di un episodio grave, che nulla ha a che vedere con la nostra associazione e con i nostri volontari, che ogni giorno operano con professionalità, trasparenza e spirito di servizio al fianco delle comunità. L’utilizzo improprio dell’emblema e della divisa della Croce Rossa non è solo un reato, ma rappresenta anche un atto che mina la fiducia dei cittadini nei confronti di chi, invece, interviene per soccorrere e aiutare. Desidero ringraziare la cittadina che ha prontamente segnalato quanto stava accadendo e la polizia per il tempestivo intervento».
Il fatto di cronaca
In due, nei giorni scorsi, hanno tentato di mascherare il loro piano criminale di svaligiare un appartamento, spacciandolo per un intervento di soccorso. Ma l’anomalo comportamento ha insospettito una cittadina che ha chiesto l’intervento della polizia; agli agenti della sala operativa della questura ha raccontato ciò che stava vedendo, riferendo della presenza di un sedicente soccorritore della Croce Rossa, con il volto parzialmente travisato, che stava saltando all’interno dell’appartamento da una finestra, con l’aiuto di un complice che gli passava degli utensili da lavoro, prelevati da un’auto ferma in strada per poi utilizzarli per scardinare la finestra. Grazie alle puntuali informazioni fornite dalla cittadina, in pochi istanti una pattuglia dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico ha raggiunto il posto della segnalazione.
In via Ughetti, i poliziotti hanno notato l’auto segnalata, scorgendo un uomo alla guida. Non appena si sono avvicinati per identificare il conducente, l’uomo ha ingranato la marcia, cercando di dileguarsi. Gli agenti hanno evitato l’impatto e hanno proceduto all’inseguimento. Quando ha capito di non avere più vie di fuga, l’automobilista ha abbandonato il veicolo ed è fuggito a piedi per una manciata di metri, per poi essere definitivamente bloccato dai poliziotti, che lo hanno arrestato per tentato furto in appartamento e per mancato arresto all’alt della polizia. Dagli accertamenti è emerso che l’auto era stata rubata pochi giorni prima e che, per eludere eventuali controlli, erano state apposte delle targhe false. Per questa ragione i poliziotti lo hanno denunciato anche per riciclaggio.
Tornati nell’appartamento preso di mira dai ladri, i poliziotti hanno trovato gli utensili da lavoro impiegati per forzare la finestra e per tentare di rubare la cassaforte. I ladri, però, non hanno fatto in tempo a portare via nulla di rilevante dalla casa, visto il tempestivo intervento della polizia. I due complici, tra cui l’uomo che indossava la divisa della Croce Rossa Italiana, avendo visto l’arrivo della Volante, hanno abbandonato i piani criminali, facendo perdere le proprie tracce. L’uomo arrestato, un pluripregiudicato di 48 anni, catanese, è stato portato in carcere, in attesa del giudizio di convalida davanti al giudice per le indagini preliminari. E' caccia al complice.